• 24 Settembre 2026 19:39

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Dall’Arabia Saudita arriva un nuovo brand di lusso, sfida lanciata a Ferrari

Set 24, 2026

La geografia industriale dell’automotive mondiale sta cambiando. Venti rivoluzionari soffiano verso Est e sorprendentemente coinvolgono anche Paesi che hanno sempre importato e concentrato le proprie risorse in altri settori. Ceer, la prima casa automobilistica dell’Arabia Saudita, ha svelato in anteprima due vetture full electric dal design eccentrico, ma decisamente ricercato.

L’obiettivo dichiarato era proprio quello di distinguersi dalla massa, in una fase in cui tutte le vetture di nuova generazione sembrano fatte con lo stampino. Nata nel 2022, Ceer è una joint venture tra il fondo di investimento pubblico (PIF) dell’Arabia Saudita e il major taiwanese di produzione conto terzi Foxconn. I vertici dell’azienda intendono lanciare una gamma di 7 veicoli che potrebbero essere venduti a livello globale entro quattro anni.

Piano Vision 2030

Il programma del governo saudita è quello di diversificare l’economia del regno e di ridurre la dipendenza dal petrolio, allo scopo di favorire la produzione automobilistica green nel Paese. Ceer ha già avviato uno stabilimento nella King Abdullah Economic City, sulla costa occidentale dell’Arabia Saudita, allo scopo di creare una Motor Valley locale. Nella medesima zona il produttore americano di veicoli elettrici Lucid, ora di proprietà del PIF, sta mettendo su un impianto all’avanguardia.

Il SUV e la berlina svelate hanno linee taglienti e moderne, decisamente più indovinate della Ferrari Luce e di altri brand che si sono discostati dalla tradizione. Proprio come la silhouette della prima vettura elettrica modenese, definita dalla glass house, sulle Ceer c’è un enorme tetto in vetro che dovrebbe essere il più ampio sul mercato. In una intervista concessa ad Autocar, il CEO di Ceer, James DeLuca, ha annunciato l’ambizione del principe ereditario Mohammed bin Salman, che è anche presidente del PIF. DeLuca ha assicurato:

“Sua Altezza Reale ci ha davvero spronato molto. Lavoro in questo settore da 47 anni e il nostro responsabile del design, Rob Melville, proveniva dalla McLaren. Pensavamo di aver fatto un buon lavoro e il consiglio di amministrazione ci ha detto ‘non mostrateci quello che fa il resto del mondo’, vogliamo qualcosa di nuovo, unico e diverso. Stiamo offrendo qualcosa di differente da qualsiasi altra cosa il mondo abbia mai visto prima, e quando lanceremo queste auto, il mondo se ne accorgerà”.ù

Performance da brividi

La Casa araba ha sottolineato che i modelli Exobot di punta garantiranno oltre 1100 CV, accelerando da 0 a 100 km/h in 2,1 secondi e vanteranno sia il launch control che la modalità drift. Sia il SUV che la berlina presentano delle barre luminose con 32 elementi, un omaggio all’anno 1932, quando l’Arabia Saudita fu unificata, e ampie portiere ad ala di gabbiano. Le due proposte a zero emissioni non hanno montanti centrali, sfociando in una linea sportiva legata anche alle avventurose sfide che le attendono nel deserto.

Gli interni sono avveniristici con una plancia su cui spicca un touchscreen centrale con pulsanti fisici, elementi elettronici e un sistema di raffreddamento ad anello. Il parabrezza presenta una speciale finitura argentata per riflettere il calore. Quando la vedremo? Sul mercato locale verrà lanciata a gennaio 2027, mentre le prime consegne ai clienti dovrebbero arrivare qualche mese dopo. Le alte prestazioni orientate al lusso attireranno tutti i ricchi collezionisti dell’area del Golfo.

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