AGI – Dallo stelo dell’ananas una rivoluzione per il trattamento delle ustioni gravi. A spiegarlo all’AGI è Alberto Alabastro, EU Director Institutional and Government affairs di MediWound, citando l’efficacia del farmaco israeliano NexoBrid anche nel recente caso di Crans-Montana.
Come funziona la biotecnologia enzimatica
La biotecnologia enzimatica permette di superare i limiti della chirurgia tradizionale, consentendo una “rimozione altamente selettiva del tessuto necrotico“. “Rispetto all’approccio chirurgico, questo enzima preserva il derma vitale e riduce le aree candidate al trapianto di cute”, spiega Alabastro.
Benefici clinici e rapidità d’intervento
“Questo si traduce in benefici sistemici, riduzione delle infezioni e della risposta infiammatoria, con un impatto positivo sulla sopravvivenza”, aggiunge. Nelle emergenze, la velocità è tutto: “Avere una biotecnologia che riduce la richiesta di risorse chirurgiche supera i colli di bottiglia logistici. La velocità d’azione non è solo un vantaggio logistico, ma un elemento che incide direttamente sugli esiti clinici”.
Utilizzo nei contesti di guerra e nei centri d’eccellenza
Il farmaco, già utilizzato massicciamente in scenari di guerra come l’Ucraina, è oggi standard in centri d’eccellenza come il Niguarda di Milano.