• 31 Gennaio 2026 21:35

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Dacia Sandero, storia dell’outsider divenuta regina d’Europa

Gen 31, 2026

C’è una linea sottile che separa le auto di successo da quelle che fanno epoca. La Dacia Sandero risiede proprio lì, su quel confine che negli anni ha finito per cancellare. Nata senza clamore, cresciuta senza promesse roboanti, è diventata una delle vetture simbolo dell’Europa delle quattro ruote. Nel 2025, e non è la prima volta, è stata l’auto più venduta del continente, ribandendo quanto il suo perfetto bilanciamento fra qualità e prezzo sia l’arma vincente. Dunque, riavvolgiamo il nastro del tempo e ripercorriamo la strada che ha portato questa compatta rumena a diventare un simbolo dei nostri tempi.

I primi passi sul mercato

La Dacia Sandero debutta nel 2008 come versione a due volumi della Logan. È un’auto figlia di un’idea chiara: offrire l’essenziale, senza fronzoli, con meccanica Renault collaudata e costi sotto controllo. All’inizio è spartana, quasi ruvida nella sua essenzialità. Le finiture sono semplici e lineari, mentre la sicurezza offre il minimo indispensabile. Tuttavia, funziona bene e soprattutto ha la capacità di durare nel tempo. In un mercato scosso dalla crisi economica, la Sandero intercetta immediatamente un bisogno concreto: spendere meno senza rinunciare all’affidabilità.

La prima serie (2008-2012) condivide oltre il 70% della componentistica con la Logan. Motori benzina e diesel di derivazione Renault, oltre alla possibilità di avere anche il GPL, con conseguenti costi di gestione ancor più ridotti. Nel 2009 arriva la Sandero Stepway, con assetto rialzato e look da crossover: una outsider che anticipa il gusto del pubblico europeo. I crash test Euro NCAP inizialmente sono severi, ma con l’introduzione del Safety Pack la sicurezza migliora sensibilmente. È il primo segnale di un percorso che diventerà ancora più luminoso.

Migliora nella qualità

La svolta vera arriva nel 2012 con la seconda generazione. Il progetto resta low cost, ma cambia l’approccio. La Sandero cresce nella qualità percepita, nell’equipaggiamento e soprattutto nella sicurezza. Quattro airbag, ESP, controllo di trazione e sistemi multimediali fanno il loro ingresso. Il design diventa più coerente con il resto della gamma Dacia che, nel frattempo, diventa uno dei brand più solido d’Europa. Nei test Euro NCAP del 2013 arrivano quattro stelle: un traguardo che inorgoglisce per un’auto che fino a pochi anni prima veniva guardata con sufficienza.

Nel 2016 è tempo di un restyling che affina ulteriormente il modello. Nuova firma luminosa a LED, frontale ispirato alla Duster, interni rivisti nei materiali e nell’ergonomia. È una Sandero più matura, che inizia a non sembrare più “economica”, ma semplicemente razionale. Ed è proprio in questi anni che diventa una presenza fissa nelle classifiche di vendita europee, fino a essere l’auto più venduta del Vecchio Continente nel 2016.

La maturità definitiva

La terza generazione, presentata nel 2020 e in vendita dal 2021, segna il salto definitivo. La Sandero passa alla piattaforma CMF-B, la stessa di Renault Clio e Captur. Crescono sicurezza, comfort e tecnologia, ma il prezzo resta l’arma principale. Le motorizzazioni tre cilindri benzina e soprattutto la versione ECO-G a GPL diventano centrali, specie in Italia, dove la Sandero si afferma come una delle auto bifuel più apprezzate in assoluto. Nel luglio 2021 è già l’auto più venduta in Europa. Nel 2025 la Sandero è oggetto di un aggiornamento di metà carriera, presentato sui principali mercati europei.

Il restyling ha interessato soprattutto il frontale, la firma luminosa, i contenuti tecnologici e i sistemi di assistenza alla guida, allineandoli alle normative più recenti. Nessuna rivoluzione, ma un affinamento mirato: la cifra stilistica di un modello che ha fatto della coerenza il suo punto di forza. Le performance dello scorso anno certificano la consacrazione definitiva: prima auto in Europa per volumi di vendita. Un risultato che non nasce dal caso, ma da quindici anni di evoluzione costante. La Sandero non ha mai promesso sogni e voli pindarici, ma ha offerto solidità e concretezza. Spesso le virtù più richieste. Non solo nel campo automobilistico.

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