Il fuoristrada è un elemento fondante della tradizione Dacia, che con la nuova generazione di Duster 2026 aggiorna la propria tecnologia 4×4, portandola nel mondo dell’elettrificazione. Il SUV si evolve inserendo l’ibrido e il GPL, tutto all’interno della stessa motorizzazione con trazione integrale. Il vecchio schema meccanico lascia così il posto a un sistema guidato dall’elettronica, appositamente studiata per mantenere coerente una vettura nata per l’avventura e per mantenere i costi contenuti.
GPL, mild hybrid e 4×4
Come anticipato la novità della nuova Duster è proprio sotto il cofano. Il sistema scelto da Dacia è un mix che punta alla concretezza: motore termico, supporto mild hybrid e trazione integrale. Alla base c’è un 1.2 tre cilindri turbo da 140 CV, affiancato da un sistema mild hybrid che contribuisce a migliorare efficienza e fluidità di marcia. È proprio questa la sua particolarità: sull’asse posteriore entra in gioco un motore elettrico da 14 CV, che lavora in sinergia con quello anteriore per garantire trazione anche quando l’aderenza viene meno.
Una soluzione intelligente perché evita l’uso di alberi di trasmissione tradizionali, mantenendo peso e consumi sotto controllo. E soprattutto permette alla Duster di restare fedele alla sua filosofia: costi contenuti, ma grande valore. A questo si aggiunge l’alimentazione a GPL, che resta uno dei punti di forza del marchio. In un periodo in cui il prezzo dei carburanti continua a oscillare verso l’alto, poter contare su un’alternativa economica fa davvero la differenza nei costi di gestione.
Capacità in fuoristrada
Se sulla carta la nuova architettura sembrerebbe rivolgersi più a un utilizzo stradale, è lontano dall’asfalto che la Duster dimostra il suo valore. Il sistema ibrido è stato sviluppato in modo dedicato a gestire con efficacia tutte le situazioni in cui c’è bisogno di coppia dietro.
Il propulsore elettrico posteriore è infatti dotato di due rapporti: uno pensata per l’uso quotidiano su strada, l’altro più corto, studiato per affrontare le situazioni di off-road. Questo significa che, quando si entra in un percorso sterrato, la Duster riesce a gestire la coppia in modo più preciso, distribuendola dove serve davvero. Il risultato è una trazione efficace anche su fondi a bassa aderenza, come fango, sabbia o neve.
Non è un caso che Dacia abbia lavorato anche su angoli caratteristici e altezza da terra, elementi fondamentali per chi affronta percorsi impegnativi. La sensazione, alla guida, è quella di avere tra le mani un’auto che non teme di sporcarsi le ruote, anzi: sembra quasi cercare il terreno difficile per esprimersi al meglio.
Modalità di guida dedicate
A rendere tutto più semplice ci pensa la gestione intelligente della trazione, che sulla nuova Duster gioca un ruolo chiave grazie al selettore posizionato al centro del tunnel. Il sistema offre diverse modalità di guida, pensate per adattarsi a ogni situazione:
Eco, per ridurre consumi ed emissioni nella guida quotidiana;
Auto, che gestisce in autonomia la distribuzione della trazione;
Snow, ideale per fondi innevati o ghiacciati;
Mud/Sand, studiata per la sabbia e i terreni morbidi;
Off-Road, che simula il blocco del differenziale per ripartire la coppia in modo omogeneo nelle condizioni più difficili.
A queste si aggiunge il controllo della velocità in discesa, una funzione sempre più apprezzata anche su SUV di categoria superiore. Nei tratti ripidi e scivolosi permette di mantenere una velocità costante senza dover intervenire continuamente sui freni, aumentando sicurezza e controllo.
Nuovo Duster si dimostra così una scelta ideale per chi cerca un SUV con vera dedizione al 4×4, senza spendere cifre esagerate. E forse è proprio questo il suo segreto: non promette miracoli, ma quando arriva il momento di mettersi alla prova, difficilmente delude.