Per una volta, la corazza di perfezione atletica e rigore professionale ha lasciato un piccolo spazio a una leggerezza quasi insolita. Da oltre vent’anni Cristiano Ronaldo sta incantando gli appassionati di calcio a suon di gol e record, ma anche i numeri uno hanno talvolta bisogno di ricaricare le batterie.
E così, in un momento di puro svago nelle acque di Madeira, la sua isola natale, il quarantunenne portoghese ha scatenato la potenza di un’auto acquatica, dalle forme inconfondibili di una Corvette. Non sembra vero che il mezzo galleggiante appartenga a CR7.
Del garage dell’asso lusitano fanno parte gioielli introvabili come la Bugatti Centodieci, un capolavoro di ingegneria prodotto in appena dieci esemplari al mondo, di cui lui è probabilmente l’unico proprietario celebre confermato. Eppure, in vacanza la velocità e l’esclusività dei tremila cavalli sembrano aver lasciato spazio alla leggerezza di un’imbarcazione che, per quanto appariscente, rientra in una categoria di mezzi accessibili in molti porti turistici di alto livello.
Un patrimonio costruito sul campo
La parentesi di normalità balneare stride quasi con la caratura del personaggio. Dopo una carriera intera passata con le maglie delle squadre più prestigiose del pianeta, CR7 ha accumulato un patrimonio di oltre un miliardo di euro solo con i proventi derivanti dall’attività agonistica e dalle sponsorizzazioni dirette. La grandezza dell’ex campione di Real Madrid, Manchester United e Juventus sta proprio qui.
Se giganti come Michael Jordan, Tiger Woods, LeBron James o Roger Federer hanno edificato la parte più consistente dei loro imperi attraverso il venture capital, l’imprenditoria extra-sportiva o diversificazioni in settori lontani dal parquet o dal green, Ronaldo ha seguito una strada diversa.
Le fortune maturate sono passate attraverso il rettangolo di gioco o accordi commerciali indissolubilmente legati alla sua immagine di calciatore. Una carriera costruita con una disciplina che molti definiscono ossessiva, dove ogni contenuto social è sempre stato pesato per riflettere un impegno totale verso gli impegni agonostici.
La muscle car dei mari
Proprio per questo, il video che lo ritrae mentre pilota questa sorta di Corvette dei mari risulta così magnetico. Nonostante sia quasi certo che Ronaldo possieda già una collezione privata di mezzi nautici del genere, vederlo “giocare” con un’auto acquatica trasmette un’idea di relax raramente mostrata sui suoi profili ufficiali.
Spinte di solito da potenti motori idrogetto, imbarcazioni del genere replicano l’estetica delle vetture sportive più famose, offrendo l’illusione di guidare sull’acqua ciò che Ronaldo è abituato a guidare sull’asfalto.
Il successo e la fama non hanno fatto perdere a Cristiano Ronaldo il piacere di guidare, anche quando le ruote lasciano il posto alla carena. Un filtro di spontaneità, sia essa spontanea o curata “a favore di telecamera”, che ha subito scatenato l’entusiasmo dei fan, pronti a commentare il video e a condividerlo tra loro.
Le supercar inaccessibili e gli yacht da sogno saranno pure la routine del cinque volte pallone d’oro, ma sulla finta Corvette sembra tornare ragazzino. In fondo, anche un miliardario da record ha bisogno di staccare la spina con un giocattolo un po’ speciale.