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Crescono i contagi, stretta in arrivo con il nuovo Dpcm

Gen 9, 2021

emergenza covid

L’ipotesi è di estendere quanto già previsto dall’attuale Dpcm (coprifuoco dalle 22 alle 5, chiusura di palestre, piscine ecc.) prendendo a prestito alcune delle misure introdotte per il periodo natalizio, come il divieto degli spostamenti tra Regioni (quindi anche quelle in fascia gialla)

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L’ipotesi è di estendere quanto già previsto dall’attuale Dpcm (coprifuoco dalle 22 alle 5, chiusura di palestre, piscine ecc.) prendendo a prestito alcune delle misure introdotte per il periodo natalizio, come il divieto degli spostamenti tra Regioni (quindi anche quelle in fascia gialla)

9 gennaio 2021


3′ di lettura

Cinque regioni (Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto) in fascia arancione e una situazione che peggiora nuovamente in tutta Italia, con l’indice di diffusione del virus che per la prima volta dopo sei settimane torna superiore all’1 a livello nazionale e 12 regioni a rischio alto. E 13 Regioni che hanno un tasso di occupazione dei posti in terapia intensiva e nelle aree mediche sopra la soglia critica proprio in concomitanza con la campagna di vaccinazione che grava sempre sul personale sanitario. I dati della cabina di regia confermano quel che era evidente da giorni: il Covid ha ripreso a correre.

Cinque regioni in fascia arancione

A far scattare la zona arancione per le 5 regioni sono state le modifiche introdotte con il decreto del 5 gennaio, che hanno abbassato la soglia dell’Rt che determina il posizionamento nelle fasce: con Rt superiore a 1,25 anche nel valore minimo e rischio moderato si passa in zona rossa, con Rt ad 1 si va in arancione. La settimana prossima, se i dati peggioreranno come si aspettano gli esperti, altri territori passeranno in zona arancione o rossa. L’epidemia è «in una fase delicata che sembra preludere un nuovo rapido aumento di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero definite ed implementate rigorosamente misure di mitigazione più stringenti». «Vanno mantenute le misure» in atto, confermano gli esperti invitando il governo a «rafforzare» le restrizioni. E la stretta arriverà con il nuovo Dpcm in vigore dal 16 gennaio.

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La stretta in arrivo con il nuovo Dpcm

L’ipotesi al momento è di estendere quanto già previsto dall’attuale Dpcm (coprifuoco dalle 22 alle 5, chiusura di palestre, piscine ecc.) prendendo a prestito anche alcune delle misure introdotte per il periodo natalizio, come il divieto degli spostamenti tra Regioni (quindi anche quelle in fascia gialla), l’estensione del week end in arancione, che comporta la chiusura di bar e ristoranti e l’impossibilità di recarsi fuori del comune di residenza. È invece ancora aperta la discussione se confermare o meno la possibilità di muoversi una sola volta al giorno in massimo due persone per andare a trovare parenti e amici, nell’ambito della regione se gialla, solo in ambito comunale se arancione o rossa.

Dad prolungata alle superiori

Discorso a parte per la scuola: il Dpcm in vigore prevedeva il ritorno in presenza per i ragazzi delle superiori dal 7 gennaio. Il governo ha posticipato a lunedì 11, ma quasi tutte le regioni (Lazio, Emilia Romagna, Umbria, Sicilia e Sardegna le ultime ad aggiungersi alla lista) hanno deciso di rinviare ulteriormente la scadenza, chi al 18 gennaio chi al 25 e chi al 1 febbraio. Non è affatto escluso, dunque, che l’esecutivo decida di intervenire nel nuovo Dpcm e posticipare il ritorno in classe almeno al 1 febbraio, per evitare che ogni regione vada in ordine sparso.

Chiusure senza ristori

Da segnalare infine che per il momento, sulle norme per i nuovi indennizzi è sceso il silenzio. Eppure nelle cinque regioni arancioni dall’11 gennaio bar e ristoranti potranno lavorare solo con l’attività di asporto o con le consegna a domicilio. E restano chiusi medi e grandi centri commerciali nei fine settimana. Arriva quindi per ordinanza una nuova mazzata ai fatturati già in ginocchio di migliaia di attività commerciali. E l’andamento del contagio suggerisce che questo potrebbe essere solo il prologo di misure più estese e più dure.

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