• 6 Gennaio 2026 2:40

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Crans-Montana, rientrano in Italia 5 giovani vittime del rogo

Gen 5, 2026

AGI – È il giorno del rientro in Italia per cinque dei sei giovani italiani morti nel rogo della discoteca “Le Constellation” a Crans-Montana, in Svizzera. I feretri di Chiara Costanzo, Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini e Riccardo Minghetti saranno imbarcati presso l’aeroporto di Sion su un velivolo C-130 dell’Aeronautica Militare, dopo un omaggio reso da un picchetto d’onore svizzero.

Il volo di Stato decollerà alle ore 10:50 con arrivo programmato allo scalo di Milano Linate per le 11:50. Ad accogliere le spoglie dei giovani saranno presenti il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il sottosegretario Alberto Barachini, il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e i presidenti delle regioni Lombardia, Liguria ed Emilia-Romagna. Successivamente, il C-130 proseguirà verso l’aeroporto militare di Ciampino (31° Stormo), dove l’arrivo è previsto per le 15:30. Qui, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro dello Sport Andrea Abodi accoglieranno la salma del sedicenne Riccardo Minghetti.

 

 

Le salme verso le città d’origine

Le salme saranno trasferite nelle rispettive città d’origine per le esequie: Achille Barosi e Chiara Costanzo resteranno a Milano, Giovanni Tamburi rientrerà a Bologna, Genova accoglierà il corpo di Emanuele Galeppini e Riccardo Minghetti sarà trasportato a Roma. La sesta vittima, Sofia Prosperi, rimarrà in Svizzera, dove mercoledì si svolgeranno le sue esequie a Lugano.

Indagini e dichiarazioni dell’ambasciatore

Sul fronte giudiziario, i proprietari del locale “Le Constellation“, Jacques Moretti e Jessica Maric, risultano indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi. L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha rilasciato dichiarazioni critiche all’esterno dell’obitorio di Sion: “Fossero stati in Italia, Jacques Moretti e Jessica Maric sarebbero già in galera. Non è stata una disgrazia ma una tragedia che poteva essere evitata con la prevenzione e il buon senso” ha aggiunto l’ambasciatore, rilevando come si tratti di procedure penali diverse, concludendo che “In Italia sarebbero stati arrestati”.

Minuto di silenzio nelle scuole italiane

Per la giornata di mercoledì 7 gennaio, in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio. “In questo momento di profondo dolore, il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione. Con il minuto di silenzio nelle scuole vogliamo ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie, alle quali va il mio pensiero commosso e il più sentito cordoglio” ha spiegato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

 

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