• 8 Ottobre 2026 10:03

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Cosa sta succedendo a Roma? Nessuno riesce a fermare le golf car

Ott 8, 2026

In una Capitale sempre più caotica, l’ultima grande novità è rappresentata dalle cosiddette caddie o cart che dovrebbero accompagnare i giocatori di golf sul green e non guide con gruppi di turisti desiderosi di sfrecciare dentro le ZTL. Il centro di Roma, metà turistica gettonatissima, è pieno dei piccoli mezzi sprovvisti di autorizzazione.

Dopo l’inchiesta dell’Adnkronos, rilanciata dal Guardian, sono scattati i controlli a tappeto dei carabinieri nelle zone turistiche di Roma. Dal Circo Massimo a via di Sant’Eustachio, in zona Pantheon, da Trinità dei Monti a piazza Navona e piazza del Popolo, gli agenti hanno accertato la regolarità delle immatricolazioni, scoprendo uno scenario che sta creando un vero e proprio caso nella Regione Lazio.

Caos e rischi

Gli operatori al volante delle golf car mostrano le principali attrazioni della Capitale, parcheggiando dove capita e creando problemi agli automobilisti, ma anche ai motociclisti e ai pedoni. In uno scenario di overtourism e spazi pubblici contesi, un giro panoramico sulle caddie mostra anche una lacuna normativa che ha un impatto sul Codice della Strada, sui tassisti e sugli operatori Ncc, pregiudicati dalla circolazione selvaggia di circa 500 golf car, di cui il 90% opererebbe senza autorizzazione.

Se un turista può ritenere comodo vedere la città in tempi record, dietro il pagamento in media di 100 euro, per i residenti cresce la frustrazione. Già a fine settembre i carabinieri sono intervenuti per controllare 131 golf car nelle aeree più affollate del centro storico, determinando circa 38.000 euro di multe complessive per violazioni che vanno dalla guida senza patente alla sosta irregolare. Senza una regolamentazione, i carabinieri hanno verificato la regolarità delle immatricolazioni ma anche i rapporti di lavoro tra autisti e operatori, oltre al rispetto delle basilari regole del Codice della Strada.

Dieci veicoli sono stati sottoposti a fermo, pari al 7,63% di quelli controllati. Di questi, soltanto sei erano utilizzati come noleggio con conducente senza licenza, ovvero il 4,58% del numero totale. A sei fantomatici operatori turistici sono state ritirate le patenti e soltanto 41 golf car sarebbero state autorizzate dal Comune.

L’evoluzione del trasporto nella Capitale

Roma ha avuto il suo periodo storico con il boom delle FIAT 500, poi è diventata la Vespa il simbolo da cartolina della città, sino al passaggio ai tuk tuk. Oggi tra le anguste vie del centro girano le golf car e la situazione pare essere totalmente sfuggita di mano. In una realtà che vanta una crescita delle presenze record rispetto al passato occorrerebbe una normativa chiara per porre un freno a uno scenario ben poco sicuro anche per gli altri utenti della strada.

Alla fine dell’anno la Capitale potrebbe raggiungere un nuovo primato storico, dopo il record di turisti già marcato nel 2025, chiuso con 27 milioni di arrivi e 63 milioni di presenze. Sul piano della circolazione, la navetta resta un veicolo atipico ai sensi dell’articolo 59 del Codice della Strada, ma sul fronte della sicurezza vi sono delle criticità. Spesso sulle golf car vengono fatte salire famiglie che, senza apposite cinture di sicurezza, mettono a rischio anche l’incolumità dei figli.

A giugno 2026 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha spiegato che le strutture ricettive e agenzie di viaggio con veicoli immatricolati a uso proprio (articolo 82 Cds) possono mettere al volante delle navette dei driver senza licenza, a patto che il servizio non preveda un pagamento extra. Tassisti e Ncc sono già sul piede di guerra, vedendosi sottratto il lavoro dagli agenti di viaggio che sfruttano una lacuna normativa per accompagnare un esercito di turisti. Il confine tra un’attività lecita e l’esercizio abusivo di una professione dovrebbe essere spazzato via da una legge specifica che sta preparando la Regione Lazio sulle navette turistiche per regolare il fenomeno nei centri storici e nelle aree a vocazione turistica.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close