Proprio i passaggi di proprietà sono fra quelle pratiche possibili anche in caso di chiusura totale degli uffici pubblici: sono pratiche espletabili presso un qualsiasi Sta (Sportello telematico dell’automobilista, istituito con il Dpr 358/2000). Una qualifica che, oltre agli uffici di Motorizzazione e Pra, hanno anche le agenzie private di pratiche automobilistiche munite di collegamento ai sistemi informatici di Motorizzazione e Pra e depositarie di targhe e documenti in bianco.
In pratica, sarà difficile che le agenzie private chiudano per coronavirus: in genere, non hanno bilanci tali da potersi permettere un’inattività più o meno prolungata. E già normalmente, soprattutto da quando – lo scorso anno – l’accesso al Pra è stato reso su appuntamento, gli utenti vengono “dirottati” su vicine delegazioni Aci (agenzie private a tutti gli effetti, che espongono le insegne dell’ente).
Lo stesso è accaduto il 25 febbraio, quando gli uffici del Pra di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna sono stati tutti chiusi al pubblico a causa del coronavirus, con una decisione dell’Aci che è stata revocata nel giro di 24 ore.
Va ricordato che le agenzie private, rispetto agli Sta pubblici, percepiscono un compenso che si aggiunge al costo puro della pratica ed è stabilito dai loro titolari. Il suo ammontare dipende dal tipo di pratica e dal fatto che il cliente sia un commerciante di veicoli (in questo caso, ci si ferma a poche decine di euro) o un semplice cittadino (si possono superare i 100 euro).
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