Il governo attendeva il parere dell’Istituto superiore della sanità. Con questa motivazione il premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa per aggiornare sulla situazione del coronavirus ha spiegato la notizia uscita oggi sulla chiusura delle scuole e la frenata della ministra Lucia Azzolina di pochi minuti dopo. “Noi abbiamo domandato a Brusaferro per un approfondimento sulle scuole. Abbiamo impiegato un p’ di tempo, l’uscita della notizia oggi è stata improvvida”, ha detto il presidente del Consiglio. Quello di questa mattina, ha aggiunto, “non era formalmente un Cdm, ma ho riunito tutti per un aggiornamento e ho richiesto la presenza del presidente dell’Istituto superiore di sanità, Brusaferro, che ci ha aiutato, insieme al ministro Speranza, a valutare la situazione attuale epidemiologica, e l’andamento dei contagi. Le valutazioni dei tecnici ci sono servite, anche ai ministri, per un aggiornamento a 360 gradi sulla situazione emergenziale”. “Non ci siamo lasciati con una decisione finale in quanto avevamo demandato al professor Brusaferro – ha continuato – un approfondimento per avere tutti gli elementi di valutazione. La valutazione tecnico-scientifica ci e’ arrivata da poco, ed è mia responsabilità, in quanto firmatario del decreto della presidenza dei ministri, disporre la chiusura delle scuole“.
Prima di continuare
Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.
Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.
Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.
Grazie,
Peter Gomez
Sei arrivato fin qui
Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.
Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.
Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.
Grazie,
Peter Gomez