M+S e 3PMSF sono sigle accostate come se fossero equivalenti, ma in realtà richiamano caratteristiche differenti. La prima marcatura esprime la destinazione d’uso dichiarata dal costruttore. Il secondo contrassegno identifica il superamento di una prova regolamentata di aderenza sulla neve.
Sulle strade italiane interessate dalle ordinanze, il periodo delle dotazioni invernali va dal 15 novembre al 15 aprile, con possibili variazioni locali. All’estero possono invece cambiare sia il calendario sia le marcature ammesse.
Cosa significano le lettere M+S e 3PMSF
La lettera M deriva dall’inglese Mud, fango, mentre S sta per Snow, neve. La marcatura indica che lo pneumatico presenta caratteristiche destinate anche all’impiego su questi fondi. Sui prodotti e nei documenti tecnici si possono incontrare varianti grafiche come M.S, M&S, MS o M-S, oltre alla forma più conosciuta M+S.
L’espressione Three Peak Mountain Snowflake, abbreviata in 3PMSF, descrive il pittogramma: una montagna a tre cime che racchiude un fiocco di neve. È chiamato anche simbolo alpino e viene stampato in rilievo sul fianco. Il contrassegno da individuare sulla gomma è dunque il disegno regolamentato.
A differenza della sola M+S, questa marcatura presuppone il raggiungimento di una soglia minima di prestazione sulla neve. Il riferimento tecnico è il regolamento ONU 117 che disciplina i requisiti e le modalità di verifica.
Quale prova deve superare uno pneumatico 3PMSF
Il confronto avviene con uno pneumatico standard di riferimento attraverso procedure che rendono confrontabili le misurazioni. Per la classe C1, relativa alle autovetture, il regolamento prevede un indice minimo di 1,07 nella prova di frenata sulla neve oppure di 1,10 con il metodo di trazione previsto. Sono soglie riferite al rispettivo procedimento e alo pneumatico campione utilizzato.
Quel valore di 1,07 non autorizza in particolare a promettere che l’auto si fermerà sempre nel 7% di spazio in meno. L’indice esprime il rapporto fra le prestazioni definite dal metodo di prova. Sulla strada reale cambiano veicolo, fondo e condizioni d’impiego.
M+S e 3PMSF a confronto
M+S descrive una destinazione d’uso mentre il simbolo alpino aggiunge una prestazione verificata sulla neve. La presenza contemporanea dei due segni non è allora una duplicazione in quanto le informazioni si completano. In pratica:
come si presenta: la marcatura M+S è composta da lettere, con alcune varianti grafiche; il 3PMSF raffigura una montagna a tre cime con un fiocco di neve;
che cosa indica: M+S esprime una destinazione d’uso dichiarata per fango e neve; 3PMSF attesta il raggiungimento del requisito previsto per condizioni di neve severe;
prova neve del regolamento ONU n. 117: la sola marcatura M+S non ne attesta il superamento; per ottenere la classificazione 3PMSF è richiesta la prova;
graduatoria fra prodotti: nessuna delle due marcature costituisce una classifica. Il 3PMSF indica il superamento di una soglia prestazionale;
presenza sulle quattro stagioni: entrambe possono comparire su questi pneumatici; il 3PMSF è ammesso se il prodotto ne soddisfa i requisiti;
aderenza sul ghiaccio: né M+S né 3PMSF la certificano da soli. Per il ghiaccio esiste una verifica distinta.
Il pittogramma alpino non identifica solo gli pneumatici da sostituire a ogni cambio di stagione. Anche una gomma all season, comunemente chiamata quattro stagioni, può riportare M+S e 3PMSF.
Neve e ghiaccio, due simboli da non confondere
L’immagine del fiocco può suggerire una protezione contro tutti i pericoli dell’inverno. In realtà, aderenza sulla neve e aderenza sul ghiaccio sono due condizioni differenti. L’etichetta europea prevede un pittogramma aggiuntivo per gli pneumatici che soddisfano il requisito sul ghiaccio. Per gli pneumatici C1 la verifica fa riferimento alla norma ISO 19447. Allo stesso modo nessuna marcatura elimina la necessità di adattare velocità e distanze al fondo incontrato.
Sull’etichetta europea compaiono informazioni complementari: classe di efficienza energetica legata alla resistenza al rotolamento, aderenza sul bagnato e rumore esterno, oltre agli eventuali pittogrammi neve e ghiaccio. Le classi per efficienza e bagnato vanno da A a E. Il rumore è espresso in decibel e accompagnato dalla relativa classe. Il QR code consente di accedere alle informazioni del prodotto nella banca dati EPREL.
Un esempio completo
Per riconoscere una gomma compatibile con la propria automobile bisogna leggere anche numeri e lettere che precedono le marcature invernali. Consideriamo la designazione 205/55 R16 91H, accompagnata da M+S e pittogramma 3PMSF. Ogni elemento ha una sua funzione:
205: larghezza nominale della sezione, in millimetri;
55: rapporto percentuale fra altezza e larghezza della sezione;
R: struttura radiale;
16: diametro nominale del cerchio, in pollici;
91: indice di carico: corrisponde a 615 kg per pneumatico, nelle condizioni previste;
H: codice di velocità: corrisponde a 210 km/h nelle condizioni previste;
M+S: classificazione per l’impiego su fango e neve;
Pittogramma alpino: Requisito di aderenza sulla neve verificato secondo la procedura applicabile.
La lettera R non significa raggio e il numero 55 non esprime un’altezza in millimetri. Allo stesso modo 91 non è il peso sopportabile dalla gomma.
L’eventuale deroga invernale sull’indice di velocità va tenuta separata dalla lettura di M+S e 3PMSF. La normativa in vigore in Italia permette l’impiego stagionale di pneumatici invernali con codice inferiore a quello ordinario del veicolo, nei limiti previsti e comunque non sotto Q, equivalente a 160 km/h.
Quando si utilizza la deroga, vanno rispettate anche le prescrizioni sull’indicazione della velocità massima al conducente. Se invece le gomme soddisfano integralmente le caratteristiche richieste dal veicolo, compreso l’indice di velocità, la marcatura invernale non comporta da sola un divieto estivo.
Usura, Dot e montaggio
Per le autovetture il limite minimo del battistrada è di 1,6 millimetri, ma raggiungere appena quella soglia non equivale a conservare le prestazioni invernali originarie. Il suggerimento comune è di sostituire gli invernali sotto i 4 millimetri. Sul fianco si trova inoltre il codice della data di fabbricazione, spesso letto nella sequenza Dot. Le quattro cifre finali indicano settimana e anno: per esempio, 3526 corrisponde alla trentacinquesima settimana del 2026.
Per verificare le proprie gomme prima dell’inverno, il controllo può partire dal fianco: individuare M+S, cercare la montagna con il fiocco, annotare misura e indici. Il passaggio successivo consiste nel confrontare questi dati con quelli ammessi per l’auto, poi verificare battistrada e condizioni di ciascuna copertura. Prima di un viaggio, ordinanze e prescrizioni dei Paesi attraversati completano l’equipaggiamento necessario.