• 17 Febbraio 2026 8:42

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Come leggere la patente di guida, simboli e codici

Feb 17, 2026

Dentro i pochi centimetri di plastica della patente convivono autorizzazioni, scadenze e limitazioni codificate che hanno effetti immediati su ciò che si può guidare e su come lo si può guidare. Nel tempo la licenza di guida in Italia ha conosciuto un’evoluzione dettata dalla necessità di allinearsi alle direttive europee e di rafforzare la tutela contro le falsificazioni.

Nel 2013 è stato introdotto il modello MC 720P che ha mandato in pensione i documenti cartacei. Questo formato di nuova generazione integra sistemi di sicurezza più sofisticati, tra cui un microchip elettronico e particolari elementi olografici progettati per rendere difficile la contraffazione. In contemporanea, il layout è stato armonizzato con quello adottato negli altri Paesi dell’Unione europea, per assicurare una piena conformità agli standard comunitari.

La patente europea si basa su un’impostazione condivisa che ne facilita la lettura e il riconoscimento automatico in tutto il territorio comunitario. Il documento si presenta come una tessera plastificata di colore rosa, dalle dimensioni simili a quelle di una carta di credito, pensata per dialogare senza difficoltà con i sistemi di controllo internazionali. Ogni patente riporta un insieme di informazioni uniformi, come dati anagrafici, fotografia, firma e categorie di veicoli che il titolare è abilitato a condurre.

Il fronte e il retro della patente

Sul lato anteriore della patente di guida sono indicate l’identità del titolare e la validità del documento come tessera, quindi i dati anagrafici, la foto, la firma e una serie di date. C’è la scadenza della patente come documento e ci sono le scadenze delle singole categorie sul retro. Il fronte serve anche per capire chi ha rilasciato la patente e qual è il numero del documento, informazioni indispensabili per pratiche, rinnovi, duplicati e verifiche. In sintesi:

cognome: il cognome del titolare della patente;
nome: il nome del titolare;
data e luogo di nascita: la data e il luogo di nascita del titolare. 4a. Data di rilascio: la data in cui la patente è stata emessa per la prima volta o rinnovata nel caso in cui sia stata aggiornata a seguito di smarrimento o deterioramento. 4b. Data di scadenza: la data in cui la patente scadrà e dovrà essere rinnovata. 4c. Autorità di rilascio: l’ente che ha emesso la patente, come un ufficio della Motorizzazione civile;
numero della patente: un codice alfanumerico di 10 cifre che identifica in maniera univoca la patente del titolare;
foto: la fotografia del titolare;
firma: la firma autografa del titolare.

Il retro è la parte in cui viene precisato cosa è possibile guidare e a quali condizioni. Nella tabella sono presenti le categorie abilitate e due date: quella di conseguimento e quella di scadenza dell’abilitazione per quella categoria, che può differire da altre righe. A fianco, nella colonna delle annotazioni codificate, compaiono i codici che limitano o specificano l’abilitazione con riferimento a prescrizioni mediche, adattamenti del veicolo, restrizioni d’uso o abilitazioni varie. C’è quindi spazio per le seguenti voci:

categoria di patente: le categorie di veicoli per le quali il titolare ha l’autorizzazione alla guida, come la categoria A per le moto, B per le automobili, C per i mezzi pesanti;
date di rilascio e scadenza: la data in cui il titolare ha ottenuto l’abilitazione per ciascuna categoria di veicolo e la data di scadenza;
restrizioni e condizioni: i codici armonizzati che segnalano limitazioni o requisiti speciali per la guida di veicoli.

Che cosa sono i codici

I codici sono condizioni di guida e incidono sulla validità dell’abilitazione. Ci sono codici unionali armonizzati, indicati in genere tra 01 e 99, che hanno lo stesso significato in tutti gli Stati membri, e codici nazionali, di norma dal 100 in su, che hanno validità nello Stato che ha rilasciato la patente. Questa distinzione è formalizzata a livello europeo dalla direttiva (UE) 2015/653, che ha aggiornato e precisato il sistema dei codici e la loro collocazione sulla “pagina 2” della patente, la parte posteriore.

In Italia il recepimento della direttiva (UE) 2015/653 è stato formalizzato con un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 4 novembre 2016 che ha aggiornato la lista dei codici unionali armonizzati. Il Sulle patenti rilasciate o aggiornate in quel perimetro temporale, le annotazioni in codice seguono in modo più aderente lo standard europeo e sono più leggibili anche all’estero.

Se c’è un codice che compare più di frequente rispetto ad altri è quello legato alla correzione della vista. Attraverso la patente può infatti essere imposta la guida con lenti correttive o specifiche protezioni oculari, e lo fa con la famiglia di codici 01 e sottocodici come 01.01 per gli occhiali o 01.02 per le lenti a contatto, secondo la tabella armonizzata.

Poi c’è il codice 78, diventato molto comune con la diffusione dei cambi automatici, che limita la guida ai veicoli con trasmissione automatica quando l’esame è stato sostenuto con un veicolo automatico. I codici più comuni presenti sulla patente sono allora:

codice 01: correzione della vista obbligatoria (occhiali o lenti a contatto);
codice 02: protesi uditiva obbligatoria;
codice 03: obbligo di un tutore o apparecchio ortopedico;
codice 05: limitazioni relative a orari o velocità, come l’obbligo di guidare solo di giorno;
codice 78: obbligo di guida con veicoli dotati di cambio automatico;
codice 95: obbligo di formazione professionale per autisti (in particolare per trasporti professionali);
codice 102: limitazioni legate a particolari condizioni mediche che influiscono sulla guida.

Codici che non sono limitazioni ma abilitazioni

Non tutti i codici presenti sulla patente di guida nascono per limitare le possibilità di guida perché alcuni certificano estensioni o qualificazioni. Il 95 è ad esempio associato alla Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) quando viene riportata in forma codificata sulla patente. Il 96 è invece legato alla cosiddetta B96 ovvero a una estensione per guidare determinati complessi con categoria B e rimorchio entro i limiti fissati dalla disciplina dell’Unione europea e nazionale, senza arrivare alla BE.

Se il codice è stampato nella colonna 12 in corrispondenza di una categoria, in linea di principio sta qualificando quell’abilitazione. Se invece ci sono codici aggiuntivi in basso o in un’area separata della tabella, bisogna interpretarli secondo quanto previsto dal modello e dalle istruzioni nazionali di compilazione perché riguardano aspetti amministrativi del documento o condizioni generali.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close