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Coldiretti: danneggiate dal sisma il 90% delle stalle, quasi mille aziende in crisi

Ago 29, 2016

Ad Amatrice, paese di riferimento di un territorio che ospita 2.800 pecore e 3.000 mucche, ben il 90% delle stalle sono state danneggiate dal sisma del 24 agosto, con crolli che hanno provocato molte morti tra gli animali e messo in crisi quasi mille aziende agricole ed allevamenti tra le campagne di Lazio, Umbria e Marche. Il dato, frutto di un monitoraggio realizzato dalla Coldiretti, il tema dell’incontro con gli allevatori coinvolti per fare il punto sull’emergenza promosso questa mattina dall’Unit di crisi dall’associazione presso un’azienda agricola fortemente danneggiata dal terremoto della frazione Faizzone di Amatrice.

Tra le priorit tende per gli allevatori e rifornimento di acqua

La ripresa post sisma, per quanto riguarda le aziende agricole e gli allevamenti, passa dall’individuazione di ripari per gli animali scampati, ma anche dal ripristino dei rifornimenti di acqua potabile e mangimi, e dalla possibilit di utilizzare generatori di corrente, refrigeratori, carrelli per la mungitura, pali e filo elettrificato per le recinzioni. Oltre a provocare un crollo della produzione di latte dovuto allo stress seguito alle scosse, il sisma sta creando molti problemi agli operatori che non possono abbandonare gli animali ma devono fronteggiare l’inagibilit di fienili e casolari lesionati o distrutti. Tra le priorit indicate da Coldiretti ci sono dunque roulotte e tende per permettere agli allevatori di stare vicini agli animali che devono mangiare tutti i giorni, mentre le mucche vanno munte due volte al giorno.

Lette: crollata la produzione, migliaia di litri buttati

I fronti aperti indicati dall’Unit di crisi Coldiretti (in giornata previsti anche inconti con gli allevatori terremotati a Norcia, in Umbria, e Arquata del Tronto, nelle Marche), che in queste ore sta coordinando una serire di interventi di sostegno ai propri associati in collaborazione con l’Associazione Italiana Allevatori (Aia) e i Consorzi Agrari d’Italia (Cai), riguardano anche il rischio di furti ed abigeato, soprattutto nelle campagne isolate dove pi difficile l’attivit di controllo delle Forze di polizia, e la conservazione del latte. Sono gi migliaia infatti i litri buttati a causa delle interruzioni dell’energia elettrica e le frane e gli smottamenti che hanno reso impraticabili molte strade rurali.

Mocalvo: subito conta dei danni e moratoria sui debiti

Per il presidente Coldiretti Roberto Moncalvo i danni provocati dal sisma nelle campagne ammontano gi a molti milioni di euro: per questo necessario far ripartire l’attivit in un territorio a prevalente economia agricola di cui costituisce una risorsa imprescindibile per contrastare lo spopolamento e l’abbandono e dare un futuro alla popolazione. Tra le urgenze, Moncalvo indica in particolare la necessit di procedere alle verifiche dei danni con sostegni per la ricostruzione e per la perdita dei redditi. Necessario anche prevedere una moratoria dei debiti da parte degli Istituti di credito, la sospensione delle bollette e delle scadenze fiscali e tributarie, e l’ anticipo delle risorse dovute dall’Unione europea, tutte misure utili a lenire una situazione di grave difficolt e creare i presupposti per interventi di carattere strutturale riducendo al minimo la burocrazia. L’accertamento dei danni – conclude il presidente della Coldiretti – funzionale per attivare gli interventi nazionali e comunitari anche attraverso i piani di sviluppo rurale attuati dalle Regioni per la ricostituzione del potenziale produttivo e la corresponsione del mancato reddito per le imprese.

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