Il nuovo Codice della Strada, approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 ottobre 2026, ha modificato alcune normative chiave per la sicurezza. Le nuove disposizioni sono state riviste per contrastare la guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti. Altre novità, riguardanti l’uso degli smartphone e altri dispositivi elettronici, verranno discusse nelle commissioni parlamentari diventando un testo definitivo prima del 2028.
Alcol test e uso dello smartphone alla guida
Nella bozza del nuovo Codice della Strada si parla espressamente di strumenti elettronici che possono distrarre gli automobilisti. L’articolo 70, comma 3, vieta espressamente di “alterare i sistemi di intrattenimento audiovisivo del veicolo per consentire la riproduzione di contenuti video” e questo divieto varrà anche se, durante il controllo di polizia, tali sistemi non sono effettivamente in uso.
Il Ministero dei Trasporti, in materia di alcol test, ha ribadito i casi in cui le Forze dell’Ordine sono autorizzate a prelevare campioni salivari per verificare se il guidatore ha assunto sostanze stupefacenti e psicotrope. Sono previste due fasi: la prima avviene attraverso apparecchi portatili che permettono di rilevare la recente assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope. Il primo step risulta essenziale per autorizzare la seconda fase, ovvero quella che prevede l’uso di test salivari da eseguire direttamente sul posto, in auto.
Il nuovo Codice della Strada presenta due novità: i risultati dei test salivari non sono subito disponibili – con l’ipotesi di test di laboratorio più accurati – e la possibilità per gli agenti di polizia di disporre il divieto di guida fino all’esito degli accertamenti e per un massimo di dieci giorni, fermando di fatto il conducente per il breve periodo di tempo.
All’articolo 97, comma 4, lettera e, il nuovo Cds ha disciplinato l’obbligo dell’uso dell’Alcolock per i soggetti recidivi, ovvero coloro che hanno già ricevuto condanne per guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico di almeno 0,8 grammi per litro. L’imposizione durerà due anni se il tasso rilevato è compreso tra 0,8 e 1,5 grammi per litro, tre anni se il tasso risulterà al di sopra 1,5 grammi per litro. L’Alcolock è stato proposto in Italia con il decreto ministeriale del 2 luglio 2025 e spetterà al conducente sanzionato mantenere in buono stato di funzionamento il dispositivo, installato a sue spese con tanto di sigillo anti manomissione.
Multe salatissime in vista
Il nuovo Codice della Strada, all’articolo 123, comma 2, lettera a, disporrà verbali maggiorati del 20% per chi guida in stato di ebbrezza alcolica o dopo aver assunto stupefacenti o sostanze psicotrope. La sanzione amministrativa pecuniaria, aumentata di un quinto rispetto ai valori attuali, proporrà il seguente schema:
Tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 grammi per litro – da euro 800 a euro 3.200, divieto di guida da sei mesi a un anno e arresto fino a sei mesi;
Tasso alcolemico tra oltre 1,5 grammi per litro – da euro 1.500 a euro 6.000, divieto di guida da uno a due anni, arresto da sei mesi a un anno, confisca del veicolo;
Sostanze stupefacenti o psicotrope – da euro 1.500 a euro 6.000, divieto di guida da uno a due anni, arresto da sei mesi a un anno, confisca del mezzo;
Rimarranno invariate le sanzioni per tasso tra 0,5 e 0,8 grammi.