Ecco il senso del richiamo al coinvolgimento, condivisione, concordia, unit d’intenti lanciato al Paese gioved sera, con il per lui inedito strumento del videomessaggio. Un appello non generico, tanto vero che il presidente si curato subito di puntualizzare i destinatari, specificando come da questa consapevolezza nessuno escluso, nelle istituzioni, nella politica, nella vita quotidiana della societ, nei mezzi d’informazione. Insomma, chiunque aizzi divisioni (magari perfino nella stessa maggioranza), con l’effetto di seminare ansia e smarrimento oltre il dovuto. Basta pensare a qualche giornata di cortocircuito scientifico, politico e, s, anche informativo che abbiamo appena vissuto e che avremmo potuto evitare se si fosse stati in grado di parlare con una voce sola.
Quel che preme a Mattarella che lo Stato-comunit sappia ritrovarsi, adesso. La battaglia sul fronte della sanit e dell’economia appena agli inizi e l’unit e la solidariet del Paese pu essere fondamentale almeno per attenuare l’affanno di queste ore.
Chiudere le scuole e le universit stato un passo delicato, ma necessario al pari del blocco delle zone rosse da dove il contagio partito e i cui cittadini sono stati ringraziati per i sacrifici cui si sono sottoposti. un esempio, il loro, che il presidente ha citato per esortare alla fiducia. Fiducia nell’Italia e nella cabina di regia costituita dal governo e chiamata ad assumere le necessarie decisioni coordinando le varie competenze e responsabilit…. E pure qui, alla luce di certi inutili contrasti e prove di forza, non casuale che abbia detto in collaborazione con le Regioni.