• 2 Aprile 2026 23:22

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Che auto guida Claudio Baglioni, icone nate per emozionare

Apr 2, 2026

Come nelle migliori storie d’amore, anche quella tra Claudio Baglioni e le auto è stata piena di alti e bassi. Ospite giovedì 2 aprile a Stanno tutti invitati, il nuovo show di Pio e Amedeo in onda su Canale 5, l’artista non manca di mostrare il suo lato umano e autoironico. Eppure, se scaviamo indietro nel tempo, non sempre la tranquillità lo ha pervaso.

Tra le note della strada e i brividi di una notte di pioggia

Se pensiamo alle macchine di Claudio Baglioni, la mente va subito alla “Camilla”, ovvero alla Citroën 2CV, tanto semplice nelle idee quanto carismatica da trasformarsi in un personaggio della musica. Simbolo di viaggi lenti e dei sogni di un’intera generazione, nessuno l’ha probabilmente mai raccontata meglio di lui. Ma la leggerezza lasciò quasi il posto alla tragedia il 3 novembre 1990.

Roma era sotto un nubifragio e, mentre l’asfalto di via della Camilluccia diventato difficile da percorrere, Baglioni perse il controllo della sua Porsche 911, finendo dritto contro un muro. Fu uno schianto pesantissimo: riportò ferite ovunque, soprattutto alla lingua, dove un taglio rischiò di costargli la carriera. La cosa assurda? Appena dodici giorni dopo l’artista era già in scena, ospite da Maurizio Costanzo, a metterci la faccia e rassicurare l’Italia intera.

La 911 sulla quale si trovava era la 964, il capitolo capace di traghettare la Casa tedesca verso la modernità tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90. Sebbene avesse dei punti in comune con la serie precedente, sotto la scocca cambiava in modo radicale: debuttavano l’ABS e il servosterzo, il che la rendevano più guidabile, ma non per questo meno impegnativa. Il boxer 6 cilindri da 3.6 litri raffreddato ad aria scatenava sull’asfalto 250 CV. Un mostro analogico da domare con rispetto, specialmente quando l’acqua sulla strada non lascia scampo. Nonostante il grande spavento, voci insistenti sostengono che Baglioni non abbia mai abbandonato il marchio, al punto da aver acquistato un’altra 911 successivamente.

All’epoca per portarsela a casa servivano tra i 55.000 e i 60.000 dollari, circa 120.000 euro attualizzati. La ricerca in Europa impone oggi di mettere in conto un range di spesa piuttosto vasto: si naviga tra i 65.000 e i 110.000 euro, ma l’asticella sale tranquillamente sopra i 130.000 in caso di esemplari dalla conservazione impeccabile.

Nel percorso automobilistico dell’artista compare anche una parentesi più “istituzionale”. Nel 2009 ha collaborato insieme a Mercedes-Benz per il lancio della Classe A STAR, una limited edition legata al tour Q.P.G.A. L’accordo portò la piccola della Stella ad accompagnare le tappe dei suoi concerti, con il brano In viaggio a fare da colonna sonora agli spot.

L’ironia di un gigante che non smette di correre

Alla ChorusLife Arena di Bergamo, Baglioni è ospite a Stanno tutti invitati di Pio e Amedeo per la loro festa dei venticinque anni di carriera, a riprova di quanto sia ancora capace di scherzare su sé stesso, a suon di gag e ricordi. D’altronde, per un artista che ha cantato la libertà delle strade e i chilometri d’amore, ogni nuova avventura è solo un altro tratto di strada da percorrere con la giusta auto.

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