Il tempo trascorso su un’auto diversa sembra segnare per Blanco una nuova cicatrice, o forse una nuova consapevolezza, nel suo turbolento passaggio all’età adulta. Se la frenesia nel provare nuove, intense emozioni è stata spesso il suo demone, oggi il garage del cantautore bresciano porta alla luce una storia di estremi: il rumore di una meccanica d’altri tempi e l’eco della mobilità sostenibile. È il diario di bordo di un ragazzo che ha smesso di correre a fari spenti per iniziare a guardare dentro il motore della propria vita.
Maledetta rabbia: la vettura del popolo nel blocco socialista
Nel videoclip di Maledetta rabbia, il rapper guida (e subisce) una Dacia 1300. Prodotta in Romania tra il 1969 e il 1984 su licenza della Renault 12, la vettura è stata parte dell’identità popolare nel blocco socialista. Spartana e robusta, montava un motore da 1.3 litri ed erogava circa 54 CV, mettendo l’automobilista a diretto contatto con l’asfalto.
La macchina simboleggia un amore turbolento e una rabbia che, come spiegato dall’artista, non sfoga mai sugli altri ma solo su sé stesso. Il peso di soli 930 kg e la velocità massima limitata a 140 km/h si sposano con un stile semplice, tutta sostanza. Sul mercato dell’usato una 1300 in medie condizioni vale circa dai 2.000 ai 3.000 euro, e può salire ai 9.000 euro in caso di esemplare restaurato o ben conservato.
Il silenzio dopo la tempesta
Nel giugno 2024 Blanco si è voluto concedere un’esperienza memorabile, presenziando alla Mille Miglia. Prima di salire sulla monoposto per un giro di prova in un video pubblicato in rete sembra scendere da un’Audi Q4 e-tron. Qui entriamo nel campo dell’elettrico puro: su piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen, la vettura tedesca eroga potenze dai 170 ai 299-340 CV della 50 e-tron quattro.
Prendere parte alla “corsa più bella del mondo” — percorrendo l’ultimo tratto dal Garda a Brescia a bordo della macchina numero 1000 — ha regalato un momento di compressione. In vendita a partire da circa 42.000 euro, l’Audi Q4 e-tron persegue una nuova stabilità grazie alle batterie da 77 kWh, in grado di assicurare un’autonomia fino a 520 km e ricaricabili in modalità rapida per delle veloci ripartenze, proprio come Riccardo sta facendo con la sua carriera.
La ripartenza dopo il buio
Il nome di Blanco è tornato prepotentemente alle cronache dopo un periodo di assenza, segnato da un malessere profondo in cui ha accettato di andare in terapia, affrontando le proprie fragilità.
“La prima volta che sono entrato dal terapeuta tremavo come un bambino dopo appena tre minuti”
ha confessato in un’intervista a Vanity Fair mentre si avvicina a passo svelto l’uscita del suo terzo album, Ma’, prevista per il 3 aprile, e un attesissimo tour nei palazzetti al via da Jesolo il 17 aprile. La copertina del disco, una foto di lui bambino con la madre, suggella il bisogno di ritrovare l’innocenza in un mondo che lo ha travolto troppo in fretta. Intanto, ha iniziato a prendere lezioni individuali quotidiane, dove ha sviluppato un interesse verso le Scienze Umane e la lettura (da Napoleon Hill a Byung-Chul Han). Blanco non ha dubbi: per spingere sull’acceleratore serve prima un telaio solido.