• 1 Ottobre 2026 14:56

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Cartello con strisce gialle e nere diagonali, cosa significa? Il segnale sconosciuto a molti

Set 30, 2026

Chi guida ogni giorno conosce a memoria triangoli rossi e cerchi con il bordo colorato, quei segnali di pericolo e di prescrizione che accompagnano la vita di ogni automobilista fin dalla scuola guida. Ma esiste un cartello che, pur essendo tutt’altro che raro sulle nostre strade, resta uno dei grandi sconosciuti del Codice della Strada: quello con le strisce diagonali nere e gialle.

Chiunque lo abbia visto sfrecciando in auto probabilmente non saprebbe spiegarne il significato preciso, eppure quel pannello nasconde un’indicazione tutt’altro che casuale.

Cosa significa il cartello

Questi pannelli compaiono soprattutto in corrispondenza di un restringimento della carreggiata, oppure quando una struttura sporge sul margine della strada, come un pilone, una spalletta o un parapetto. Il loro compito non è quello di comunicare un’istruzione articolata come farebbe un segnale di pericolo tradizionale, ma piuttosto di catturare l’attenzione dell’automobilista in modo quasi istintivo, prima ancora che la mente elabori consapevolmente il messaggio.

Il vero contenuto informativo, però, si nasconde in un dettaglio che in pochi notano: la direzione delle bande diagonali. L’inclinazione delle strisce indica infatti da quale lato il traffico deve superare l’ostacolo segnalato, un’informazione che diventa fondamentale proprio nei momenti in cui la carreggiata si restringe e serve capire rapidamente da che parte tenersi.

Non è un dettaglio da poco: leggere correttamente questa inclinazione può fare la differenza tra una manovra fluida e un imprevisto pericoloso, soprattutto quando la visibilità non è ottimale o la strada presenta curve poco leggibili.

I segnali complementari

Dal punto di vista normativo, questi cartelli non rientrano né tra i segnali di pericolo né tra quelli di prescrizione, le due famiglie più note e riconoscibili dagli automobilisti italiani. Sono invece classificati come segnali complementari, disciplinati dall’articolo 42 del Codice della Strada, una categoria che comprende anche i delineatori di margine e gli indicatori dei tornanti tipici delle strade di montagna. 

Una famiglia segnaletica meno appariscente rispetto a quella principale, ma non per questo meno importante: proprio perché il loro scopo è quello di rinforzare la percezione visiva in punti particolarmente delicati del tracciato stradale. Ma rispetto ai segnali di pericolo, che vengono visti e quindi ricordati nella vita di tutti i giorni, questo genere di segnali appartiene maggiormente ai tratti extraurbani.

Tra i requisiti tecnici previsti per questi pannelli c’è l’obbligo di realizzarli con pellicole rifrangenti ad alta efficienza, classificate come classe due, in modo da garantire una visibilità adeguata anche nelle ore notturne o in condizioni di scarsa illuminazione. Un accorgimento fondamentale, considerando che questi cartelli vengono posizionati spesso in punti dove un errore di valutazione potrebbe avere conseguenze serie, come restringimenti improvvisi o ostacoli fissi ai margini della carreggiata. 

A differenziare questi segnali da quelli più classici, in fondo, è proprio la loro essenzialità: non devono spiegare, ma far reagire. Rallentare, osservare con più attenzione, prepararsi a un possibile cambio di traiettoria: tre azioni istintive che la forte combinazione cromatica tra giallo e nero riesce a suggerire anche a chi, come la maggior parte degli automobilisti, non conosce affatto la classificazione tecnica che sta dietro a quelle strisce diagonali.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close