• 16 Marzo 2026 9:10

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Caro carburanti, via le tasse: in un Paese la mossa anti-inflazione

Mar 16, 2026

L’aumento del costo del petrolio, dovuto alla guerra in Iran, ha portato a un nuovo picco per i costi dei carburanti. Da un paio di settimane, infatti, gli automobilisti italiani devono fare i conti con un costo al litro decisamente più alto rispetto al mese precedente.

Questo trend al rialzo per il costo del carburante, naturalmente, non riguarda solo il nostro Paese. Anche in altri Stati, infatti, gli automobilisti stanno affrontando un nuovo caro carburanti che comporta un sostanziale incremento dei costi di gestione e utilizzo del proprio veicolo.

Mentre in Italia si continua a discutere del peso delle accise, un altro Paese ha adottato una misura drastica per fronteggiare il costo in aumento dei carburanti. Il Brasile, infatti, ha deciso di azzerare due imposte sul diesel con l’obiettivo di contrastare il caro carburante nel modo più deciso possibile. Andiamo ad analizzare le scelte fatte per poter contenere gli effetti dell’aumento del costo del petrolio.

Cosa ha fatto il governo brasiliano

La misura definita dal governo brasiliano rappresenta un intervento deciso contro il caro carburanti, con l’obiettivo di alleggerire il più possibile il costo alla pompa. Come riportato da Ansa, infatti, è stato stabilito l’azzeramento delle imposte federali sul diesel (due diverse imposte, chiamate rispettivamente Pis e Cofins).

L’obiettivo è attenuare il più possibile l’effetto dell’aumento del costo del petrolio, che ha registrato un forte rincaro a causa della guerra in Iran. Il taglio alle imposte permetterà di ridurre l’impatto dell’attuale quotazione del petrolio (che potrebbe salire ulteriormente) sul costo del rifornimento.

In questo modo, tutta l’economia potrà beneficiare di questa misura. L’aumento del costo al litro del diesel ha un impatto significativo anche sul costo di trasporto delle merci e, quindi, porta a rincari a catena, con il rischio di far incrementare i prezzi. Si tratta di una vera e propria misura per contrastare l’inflazione che, dopo un periodo di relativa stabilità, potrebbe tornare a essere un tema di estrema attualità.

L’impatto sui costi

Secondo le prime stime, la decisione di azzerare le due imposte federali comporterà una riduzione del costo al litro del diesel pari a oltre 10 centesimi, al cambio attuale. Questa misura, inoltre, mira a contrastare le speculazioni, un tema particolarmente caldo anche in Italia e per cui il Brasile ha definito nuovi strumenti di vigilanza. Il taglio delle imposte non è l’unica misura adottata in Brasile, dove il governo locale ha scelto di affrontare la questione in modo deciso.

Si tratta di una questione particolarmente delicata e che dovrà essere affrontata anche in Italia, nel corso del prossimo futuro. Gli aumenti registrati in queste settimane, infatti, hanno avuto e continueranno ad avere un impatto significativo su tutto il sistema dei trasporti e sull’economia in generale, anche in Italia. Ricordiamo che il Governo italiano ha frenato sull’ipotesi delle accise mobili in relazione alla crisi in corso.

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