Oggi la Camera procede al voto finale del disegno di legge costituzionale che riduce il numero dei deputati (da 630 a 400) e dei senatori (da 315 a 200) e taglia i seggi dei deputati (da 12 a 8) e dei senatori (da 6 a 4) eletti all’estero. Con la riforma che prende il nome dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro (M5S), muta il rapporto numerico di rappresentanza: alla Camera 1 deputato per 151.210 abitanti (oggi 96.006 ), a Palazzo Madama 1 senatore per 302.420 abitanti (ora 188.424). Per passare, pena l’azzeramento, la riforma deve ottenere 316 voti. Nei successivi tre mesi, se approvato, il testo pu essere sottoposto a referendum confermativo.