• 10 Aprile 2026 11:25

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Cai digitale, come compilarlo online e usarlo in caso di incidente

Apr 10, 2026

La constatazione amichevole è entrata in una nuova fase perché le compagnie assicurative che operano nella Rc auto sono tenute a mettere a disposizione dei clienti applicazioni informatiche, utilizzabili anche via web e su dispositivi mobili, per compilare il modulo di denuncia di sinistro e trasmetterlo telematicamente. Non significa che il vecchio modulo cartaceo sparisca perché la modalità tradizionale resta prevista come alternativa, ma il canale digitale è diventato un servizio che le compagnie devono offrire.

La base normativa di questa novità è il Regolamento Ivass 56 del 25 marzo 2025, che disciplina il certificato di assicurazione e il modulo di denuncia di sinistro con l’integrazione del quadro del Codice delle assicurazioni private.

Cai digitale, cosa cambia rispetto al modulo cartaceo

Il Cai digitale è la versione elettronica della constatazione amichevole di incidente cioè del documento che serve a descrivere il sinistro, indicare i veicoli coinvolti, riportare i dati delle polizze, ricostruire la dinamica e trasmettere all’assicuratore le informazioni di base per l’apertura della pratica. In meccanismo è quello noto: in caso di accordo tra i conducenti, la compilazione congiunta resta la strada più lineare. In caso di disaccordo, ciascuno può comunque inviare la propria versione dei fatti. Cambia l’ambiente in cui tutto questo avviene perché il regolatore pretende che le imprese offrano un software accessibile e usabile con un processo guidato e con la possibilità di generare e conservare copia del documento trasmesso.

La compilazione online tende a ridurre una parte degli errori materiali che hanno sempre zavorrato il modulo cartaceo. Un’interfaccia guidata aiuta l’utente a non saltare i campi, agevola la precompilazione di alcune informazioni già note all’assicurazione e accompagna l’invio immediato della denuncia.

Se i due conducenti litigano sulla dinamica, se uno dei due rifiuta di collaborare, se ci sono lesioni, se sono coinvolti più veicoli o se la situazione sul posto è confusa, il fatto che il modulo sia compilabile online non elimina la necessità di raccogliere elementi, fotografie, eventuali testimonianze e l’eventuale intervento delle forze dell’ordine.

Come si compila online passo dopo passo

Il punto di partenza è l’area clienti o l’app della propria compagnia assicurativa. Il regolamento prevede che le imprese devono mettere a disposizione del contraente e dell’assicurato le applicazioni informatiche per la compilazione e la trasmissione del modulo, tramite software utilizzabile anche su dispositivi mobili e accessibile via web. Non esiste dunque un’unica piattaforma pubblica nazionale uguale per tutti: il percorso dipende dalla compagnia con cui si è assicurati, anche se il modello di denuncia resta quello previsto dalla disciplina Ivass.

Una volta entrati nella sezione dedicata al sinistro, il sistema guida l’utente nell’inserimento dei dat. Bisogna indicare la data, l’ora e il luogo dell’incidente, identificare i veicoli coinvolti, riportare le targhe, le compagnie assicurative, i nominativi dei conducenti e dei contraenti, descrivere la dinamica e completare il disegno del sinistro. Sono gli stessi elementi che già oggi l’Ivass considera fondamentali per il risarcimento diretto quando il Cai è sottoscritto da entrambi i conducenti: data del sinistro, nomi degli assicurati o contraenti, targhe dei veicoli, compagnie, circostanze o disegno dell’incidente e sottoscrizione dei due conducenti.

In ogni caso, il regolamento prevede che il modulo di denuncia redatto come documento informatico sia sottoscritto con modalità di firma aventi requisiti di sicurezza non inferiori a quelli stabiliti per la firma elettronica avanzata dal regolamento eIDAS, dal Codice dell’amministrazione digitale e dai provvedimenti attuativi.

Dopo la sottoscrizione, l’impresa deve garantire al contraente o all’assicurato l’acquisizione su supporto durevole di una copia della denuncia conforme al documento informatico trasmesso.

Come usarlo sul luogo dell’incidente

La prima cosa dopo un incidente resta sempre la messa in sicurezza dell’area, seguita da una serie di azioni: verificare se ci sono feriti, spostare i veicoli se possibile e se non si crea ulteriore pericolo e infine passare alla raccolta delle informazioni. Quando i conducenti sono in grado di collaborare, il digitale si rivela molto pratico. Si possono inserire subito i dati, controllare insieme la descrizione della dinamica, verificare che non manchino i campi e procedere alla sottoscrizione. Per i danni alle cose o al veicolo, il termine ordinario di 60 giorni per l’offerta si riduce a 30 giorni quando il modulo Cai è firmato da tutti e due i conducenti

Se non c’è accordo sulla dinamica, il Cai digitale resta comunque utilizzabile per denunciare il sinistro alla propria impresa. In buona sostanza si può compilare il modulo anche singolarmente per fornire la propria versione dei fatti, come accade con il formato cartaceo. In caso di disaccordo è comunque utile compilare il modulo.

Risarcimento diretto, tempi e valore del modulo digitale

Il modulo può essere utilizzato sia nella procedura di risarcimento diretto sia in quella ordinaria. La sola presentazione del modulo non costituisce sempre una richiesta di risarcimento completa. Sul fronte dei tempi, il dato più noto resta quello dei 60 giorni per i danni alle cose o al veicolo e dei 90 giorni per i danni alla persona, termini entro i quali l’impresa è tenuta a formulare l’offerta di risarcimento una volta ricevuta la richiesta. Ma quando il modulo Cai è sottoscritto dai due conducenti, il termine per i danni alle cose si riduce a 30 giorni.

Il Cai digitale, al pari del modulo cartaceo, può essere utilizzato quando tra i due conducenti coinvolti c’è accordo sia sulla dinamica dell’incidente sia sull’attribuzione della responsabilità, purché i veicoli interessati siano soltanto due e non si siano verificati feriti gravi. Secondo gli operatori del settore la progressiva digitalizzazione di questa procedura potrebbe contribuire nel medio e lungo periodo a rendere più rapida la gestione dei sinistri e a contenere i costi sostenuti dalle compagnie assicurative, con possibili ricadute positive anche sui premi Rc auto.

A questi effetti si aggiungono la riduzione dell’uso della carta, considerando che ogni Cai tradizionale è composto da quattro fogli autocopianti, e un rafforzamento dei sistemi di controllo, con maggiori possibilità di prevenire le frodi. Proprio su questo fronte circa 1,5 milioni di italiani sono stati vittime di truffe assicurative in un anno. Il formato digitale consente di trattare e incrociare i dati con strumenti tecnologici più evoluti, agevolando così l’emersione di anomalie, errori e incoerenze. A livello pratico, la scelta migliore per molti automobilisti è probabilmente una formula mista: tenere sempre un Cai cartaceo in auto e, nello stesso tempo, installare o conoscere l’app della propria assicurazione, così da poter usare il canale più adatto al momento e al contesto del sinistro.

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