• 10 Aprile 2026 17:36

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BYD, ricarica flash e batterie allo stato solido per dominare il mercato BEV

Apr 10, 2026

In un mondo che non ha più tempo di aspettare, la mobilità elettrica sta affrontando la sua sfida più grande: trasformare la sosta alla colonnina in un gesto rapido e naturale quanto un pieno di benzina. Fino a poco tempo fa, l’obiettivo era scendere sotto la soglia dei 20 minuti. Adesso, grazie alla spinta tecnologica di colossi come BYD, la competizione si gioca sul filo dei secondi. Non si tratta più solo di marketing, ma di una battaglia industriale concreta che vede la Cina come l’epicentro di una trasformazione epocale.

Flash Charging e Blade Battery

Sotto al cappello del “Flash Charging“, BYD ha impostato una strategia precisa per eliminare definitivamente l’ansia da ricarica. La punta di diamante di questa evoluzione è la seconda generazione della Blade Battery, un sistema che promette di passare dal 10% al 70% di carica in circa 5 minuti. Per raggiungere il 97%, l’accumulatore impiega appena 9 minuti, un tempo che ridefinisce completamente l’esperienza dell’utente.

Questa velocità estrema non è frutto del caso, ma di una sinergia tra piattaforme ad altissima tensione (oltre i 1.000 V), una gestione termica avanzata e l’evoluzione delle chimiche LFP (litio-ferro-fosfato). Le batterie Blade sono diventate un punto di riferimento non solo per la velocità, ma anche per la loro proverbiale sicurezza e stabilità termica. Per supportare tali prestazioni, BYD sta sviluppando infrastrutture megawatt che raggiungono già i 1.500 kW, con indiscrezioni che suggeriscono l’arrivo di nuovi caricatori da ben 2.100 kW.

Il duello con Geely e il nodo infrastrutturale

Il primato di BYD non è però privo di insidie. La rivale Geely ha recentemente alzato l’asticella con il modello Lynk & Co 10, equipaggiato con batterie Energee Golden Brick da 900 V. In un test di ricarica flash, Geely è riuscita a strappare il record di velocità, scendendo a 4 minuti e 22 secondi per il passaggio 10-70%. Nonostante il vantaggio di pochi secondi, il messaggio simbolico è enorme: la velocità è il nuovo terreno di conquista.

Tuttavia, queste prestazioni record richiedono un hardware massiccio. La rete Geely, sebbene in crescita, è ancora circa un quarto rispetto a quella di BYD, che sta espandendo i propri punti di ricarica a ritmi vertiginosi. Per l’Europa, BYD sta valutando di replicare il modello di successo di Tesla, creando una propria rete di Supercharger da un MW e oltre per permettere anche agli automobilisti occidentali di usufruire di queste tecnologie.

Le batterie allo stato solido: il futuro

Mentre la ricarica ultra-rapida diventa realtà, i laboratori di Shenzhen guardano già alla “prossima grande rivoluzione”. Lian Yubo, uno dei responsabili scientifici di BYD, ha recentemente dichiarato che la tecnologia delle batterie allo stato solido è arrivata a una fase “critica” dello sviluppo. Queste promesse includono una densità energetica molto più alta e una stabilità ancora maggiore, ma il percorso verso la commercializzazione non è immediato.

Il vero ostacolo è di natura industriale: passare dal prototipo di laboratorio alla produzione di massa richiede di ripensare interamente le fabbriche. Le celle allo stato solido necessitano di tolleranze estremamente stringenti e materiali molto difficili da maneggiare. BYD punta al 2027 come data d’inizio per una produzione limitata a scopo dimostrativo, ma per una vera diffusione commerciale bisognerà attendere la fine del decennio.

Nel frattempo, il panorama resterà articolato: le batterie allo stato solido non sostituiranno tutto, ma conviveranno con le evoluzioni delle LFP e le nuove batterie agli ioni di sodio, ideali dove il costo è più importante della densità energetica. Il vincitore di questa corsa sarà chi riuscirà a costruire l’infrastruttura più velocemente, rendendo il sogno della ricarica lampo una realtà quotidiana per tutti.

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