• 7 Gennaio 2026 20:55

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Bugatti Type 57 SC Atlantic: un’icona avvolta dal mistero

Gen 6, 2026

Una delle vetture più  enigmatiche di sempre, avvolta da un’aura di mistero che l’ha resa più iconica di quanto già non fosse alla nascita. La Bugatti Type 57 SC Atlantic appartiene appartiene a un’epoca in cui si viaggiava ancora a cavallo e nonostante questo parla un linguaggio di bellezza senza tempo. Realizzata in appena quattro esemplari tra il 1936 e il 1938. Di questi, solo tre sono giunti fino a noi, mentre il quarto è scomparso nel nulla, alimentando uno dei misteri più affascinanti mai legati a un’auto.

Intorno alla Type 57 SC Atlantic non ruotano solo numeri, dati tecnici o primati, ma storie, leggende, supposizioni. È un’auto che sembra appartenere tanto al mondo dell’arte e del mito quanto a quello dell’ingegneria meccanica. E forse non è un caso, considerando da dove nasce.

L’estro artistico Bugatti

Nel sangue della famiglia Bugatti scorre un sogno artistico e meccanico, a partire da Rembrandt ed Ettore Bugatti, il primo scultore mentre il secondo fondatore del marchio in grado di concepire l’automobile al di là dell’oggetto industriale, bensì come una creazione artistica tra funzionalità e bellezza.

Questo approccio quasi romantico viene ereditato e portato all’estremo da suo figlio Jean Bugatti. Il quale non si limita a migliorare i progetti del padre ma parte alla ricerca di nuove forme e linguaggi estetici da poter apportare alle sue vetture. Una ricerca che si finalizza nella Type 57 SC Atlantic, considerata dai più la sua opera più alta, la forma più vicina a una scultura in movimento.

Non è un caso se oggi viene spesso esposta in musei d’arte e mostre di design, più che nei classici contesti automobilistici.

La nascita della Type 57

Tutto inizia in un periodo difficile per l’Europa come il 1936, anno in cui Jean Bugatti prende in mano l’azienda di famiglia con il desiderio di sviluppare l’ultima espressione di granturismo Bugatti. Con il nome di Type 57 prende vita una famiglia di modelli raffinati e potenti, declinati in varie carrozzerie:

Galibier, una elegante berlina a quattro porte;
Ventoux, una coupé a due porte;
Stelvio, versione cabriolet;
Atlantic, la più estrema, la più rara, la più visionaria.

L’Atlantic nasce come evoluzione diretta dei prototipi aerodinamici Bugatti e rappresenta l’interpretazione più audace del concetto di lusso sportivo secondo Jean.

Ufficio Stampa BugattiType 57 SC Atlantic: l’icona Bugatti avvolta dal mistero

Solo quattro Atlantic

Una produzione di circa 800 esemplari ha lasciato la fabbrica di Molsheim nel 1940, anno in cui si interrompe la produzione della Type 57. In mezzo a questi numeri relativamente alti, la versione SC Atlantic viene prodotta in appena quattro esemplari, realizzati dal 1936 al 1938. Modelli costruiti in colori e allestimenti differenti che le rendono delle vetture esclusive e limitate, aumentandone l’interesse storico, come spesso accade per gli oggetti rari e di una bellezza incontrastata. 

Design

Al primo sguardo, la Type 57 SC Atlantic appare immediatamente diversa da qualsiasi altra automobile del suo tempo. La carrozzeria è lunga, bassa, filante, con un cofano interminabile che domina la vista laterale. Le ruote emergono dalla carrozzeria come elementi scultorei, mentre la coda scende verso il suolo con una forma ovale, quasi organica.

L’elemento più iconico è la cucitura centrale rialzata che corre lungo tutta la vettura, dal cofano fino alla coda. Non è solo un dettaglio estetico: nasce dalla necessità di unire le lamiere, inizialmente in Elektron, una lega di magnesio impossibile da saldare. I rivetti diventano così parte integrante del design, trasformando una soluzione tecnica in un tratto stilistico unico, affilato come una pinna. Posteriormente, sei sottili terminali di scarico completano una vista che sembra provenire dal futuro.

Prestazioni

Sotto quella carrozzeria quasi irreale pulsa un otto cilindri in linea da 3,3 litri, sovralimentato nella versione SC (Surbaissé Compresseur). La potenza arriva fino a 200 CV, un valore straordinario per l’epoca, capace di spingere la Atlantic oltre i 200 km/h. Numeri che impressionano ancora di più se contestualizzati negli anni Trenta, quando sulle strade europee erano ancora comuni carri trainati da cavalli. La Type 57 SC Atlantic era una visione del futuro che correva nel presente.

Le tre conosciute

Oggi, dei quattro esemplari costruiti, tre sono considerati esistenti, anche se non tutti sono accessibili o visibili al pubblico. Uno appartiene allo stilista americano Ralph Lauren, grande collezionista di auto storiche e profondo conoscitore del marchio Bugatti. Un altro esemplare è passato dal Museo dell’Automobile della California prima di essere acquistato dal collezionista Peter Williamson.

Il terzo esemplare è quello più enigmatico: la sua esistenza sarebbe documentata, ma non si conoscono né il proprietario né le condizioni attuali. Un’ombra che contribuisce ad alimentare il fascino della Atlantic. Del quarto, invece, si sa una cosa sola con certezza: che sia scomparso.

Il mistero de La Voiture Noire

L’esemplare più celebre e misterioso è conosciuto come La Voiture Noire. In realtà sarebbe il secondo Atlantic prodotto, realizzato direttamente per Jean Bugatti, che lo utilizzava come auto personale. Le informazioni certe sono pochissime. Si sa che l’auto scompare nel 1938, nella zona di Bordeaux. Poco dopo, l’Europa precipita nella Seconda Guerra Mondiale, un evento che rende praticamente impossibile ogni tentativo di rintraccio. Documenti distrutti, confini chiusi, caos logistico: La Voiture Noire svanisce nel nulla.

Da allora, le ipotesi si moltiplicano. C’è chi sostiene che l’auto sia stata caricata su una nave e spedita all’estero per evitare che finisse nelle mani dei nazisti. Altri credono che sia stata nascosta in Francia, magari murata o smontata e occultata in qualche deposito segreto. Nessuna teoria è mai stata confermata. Se dovesse riapparire oggi, gli esperti stimano un valore superiore ai 100 milioni di euro, rendendola di fatto l’automobile più costosa del mondo.

Un mito senza tempo

La Bugatti Type 57 SC Atlantic non è soltanto un’auto rara. È il simbolo di un’epoca in cui l’automobile era ancora un territorio di sperimentazione artistica, in cui un designer poteva osare senza compromessi e un costruttore poteva permettersi di creare qualcosa di irripetibile. Ogni Atlantic racconta una storia diversa. E quella che manca, La Voiture Noire, continua a raccontare la sua assenza, alimentando uno dei più grandi misteri della storia dell’automobile.

Forse è proprio questo il segreto della sua leggenda: non sapere dove sia, ma sapere che esiste. E che, da qualche parte, potrebbe ancora aspettare di essere ritrovata.

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