• 3 Febbraio 2026 18:16

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Brembo e Ferrari confermano la partnership in F1 e ora anche Wec

Feb 3, 2026

In Formula 1, la parola continuità ha un peso specifico enorme. Vale per i regolamenti, per i progetti tecnici e, soprattutto, per i partner chiave. Brembo e Scuderia Ferrari hanno rinnovato l’accordo per la fornitura del sistema frenante: una notizia che parla di futuro, ma che affonda le radici in mezzo secolo di Formula 1 vissuta sul filo dei millisecondi e delle temperature di esercizio.

La partnership proseguirà in Formula 1 e nel Fia World Endurance Championship, confermando Brembo come fornitore dei sistemi frenanti per la Ferrari F1 e per la Hypercar impegnata nel Wec. Una doppia presenza che racconta bene l’approccio moderno al racing: trasferire know-how tra discipline diverse, ma unite dallo stesso livello di complessità tecnica.

F1 confermata e ingresso nel Wec

Dal punto di vista operativo, l’accordo conferma Brembo come Technical Partner per la fornitura di impianti frenanti completi: pinze, dischi in carbonio, pastiglie e componenti idrauliche. In Formula 1 questo significa lavorare su sistemi sviluppati su misura, circuito per circuito, con specifiche che cambiano in funzione di carichi verticali, raffreddamento e stile di guida.

L’estensione al Wec aggiunge un ulteriore livello di difficoltà: nella Hypercar Ferrari, il freno non è solo uno strumento di decelerazione, ma un elemento chiave per la gestione energetica, la costanza prestazionale sugli stint lunghi e l’affidabilità su distanze che superano le sei ore. È qui che la sinergia tecnica tra Maranello e Brembo diventa strategica, perché costringe a ragionare su materiali, usura e comportamento termico in scenari radicalmente diversi dalla F1.

Un prodotto per condizioni estreme

Mauro Piccoli, Chief Marketing Officer di Brembo, parla di una collaborazione costruita su “sfide e progressi”. Tradotto per gli addetti ai lavori: sviluppo continuo, iterazioni rapide e capacità di reagire a regolamenti sempre più restrittivi, soprattutto sul fronte dei materiali e dei limiti dimensionali imposti dalla FIA.

Dal lato Ferrari, Lorenzo Giorgetti, Chief Racing Revenue Officer, richiama il tema dei valori condivisi. In chiave F1, significa lavorare con un fornitore che conosce le esigenze del team non solo sul piano prestazionale, ma anche su quello operativo.

Ancora più esplicita la lettura tecnica delle parole di Ferdinando Cannizzo, responsabile delle Ferrari Endurance. La sua enfasi sulle “condizioni estreme” è un riferimento diretto alla capacità dei freni di mantenere la finestra di utilizzo costante, un parametro cruciale tanto nelle staccate violente della F1 quanto nelle lunghe fasi di gestione dell’endurance.

Brembo in Formula 1, una storia lunga 50 anni

Tutto inizia nel 1975, quando Brembo entra per la prima volta nel Mondiale come fornitore della Scuderia Ferrari. I primi dischi in ghisa rappresentano una soluzione ancora relativamente semplice, ma già fortemente orientata alla personalizzazione: la F1, anche allora, imponeva compromessi estremi tra peso, resistenza e modulabilità.

Negli anni Ottanta, con l’aumento progressivo del carico aerodinamico e delle velocità di percorrenza, il freno smette di essere un componente “passivo”. Brembo lavora soprattutto sulle pinze, migliorandone rigidità e precisione sotto stress, in un periodo in cui la sensibilità del pilota in staccata diventa sempre più determinante per il tempo sul giro.

Gli anni Novanta segnano l’ingresso definitivo della Formula 1 nell’era della complessità tecnica. Le velocità crescono, le masse aumentano e la gestione termica diventa un fattore discriminante. Brembo risponde affinando materiali, processi produttivi e sistemi di raffreddamento, seguendo un campionato che inizia a richiedere soluzioni sempre più su misura, circuito per circuito.

Con l’inizio degli anni Duemila, il carbonio diventa lo standard per i dischi freno. Non è solo una questione di peso, ma di controllo della finestra di utilizzo: modulabilità, risposta a freddo e costanza di rendimento entrano stabilmente nel vocabolario tecnico della F1 moderna. Brembo lavora sull’equilibrio tra prestazione pura e durata, un aspetto spesso invisibile all’esterno ma centrale per la fiducia del pilota.

Nel periodo 2010–2020, i freni diventano parte integrante del progetto vettura. L’impianto frenante dialoga con sospensioni, aerodinamica e, più avanti, con i sistemi ibridi. In questa fase Brembo consolida il suo ruolo come riferimento tecnico del campionato, fornendo la maggior parte delle squadre in griglia e adattando ogni soluzione alle specifiche esigenze di ciascun team.

Nel 2025, Brembo celebra 50 anni consecutivi in Formula 1. Un traguardo che va oltre il dato simbolico: oltre 500 Gran Premi vinti raccontano la capacità di rimanere competitivi in un campionato che ha cambiato regolamenti, filosofie e tecnologie più volte, senza mai abbassare il livello di prestazione richiesto.

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