• 9 Aprile 2026 9:20

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Bonus aziende agricole: cosa prevede il Decreto Carburanti

Apr 9, 2026

Il nuovo Decreto Carburanti è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Si tratta di un pacchetto di misure che punta a garantire una difesa per famiglie e aziende che, in questo periodo, devono fare i conti con l’aumento dei prezzi di benzina e diesel e, quindi, con un rincaro sostanziale legato ai costi di trasporto.

Come abbiamo visto, il decreto in questione ha introdotto il taglio delle accise, esteso fino a inizio maggio, per tentare di attenuare i rincari. La misura include anche altri provvedimenti e, in particolare, la proroga del credito d’imposta destinato ai settori più esposti all’aumento dei costi energetici come tutto il comparto agricolo, per cui l’aumento del costo del diesel si fa sentire, facendo impennare a dismisura i costi legati all’attività.

Andiamo a scoprire tutti i dettagli relativi a questo nuovo bonus.

Cosa prevede il Decreto Carburanti

Oltre al già citato taglio delle accise, una misura che punta a garantire un risparmio a tutte le famiglie e alle imprese, il nuovo Decreto Carburanti conferma anche il credito d’imposta sulle spese per l’acquisto del carburante, per cui i prezzi sono aumentati in modo significativo in queste settimane. L’aliquota è fissata al 20%.

Questo provvedimento punta a sostenere il settore agricolo ma anche altri comparti le cui attività sono fortemente collegate all’utilizzo dei carburanti, come il trasporto merci per conto terzi e la pesca professionale. Per il settore agricolo è previsto uno stanziamento di 30 milioni di euro mentre per il settore dell’autotrasporto sono stati stanziati 100 milioni di euro.

Infine, per il settore della pesca è previsto uno stanziamento di 10 milioni di euro. Per la definizione dei meccanismi di riconoscimento dell’agevolazione sarà necessario attendere i decreti attuativi, in arrivo entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il bonus ottenuto sarà riconosciuto in compensazione tramite modello F24 e, quindi, sotto forma di “sconto” al momento dei versamenti fiscali e dei contributi dovuti allo Stato. Non è prevista la possibilità di ottenere un “cashback” delle spese sostenute per il rifornimento.

Cosa sapere sul credito d’imposta

Il provvedimento introduce il credito d’imposta come aiuto straordinario per settori selezionati, nel pieno rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato. Per questo motivo, il credito ottenuto non concorre alla formazione del reddito ai fini Ires o Irpef e non è rilevante ai fini Irap. Da segnalare anche la possibilità di cumulare il credito d’imposta con altre agevolazioni legate agli stessi costi sostenuti per lo svolgimento della propria attività, a condizione che la detrazione non superi il 100% della spesa sostenuta.

Per il settore agricolo e per quello ittico, il credito d’imposta viene riconosciuto in modo diretto alle aziende che potranno beneficiare di un credito pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante nei mesi di marzo e aprile 2026. Il calcolo terrà conto di tutte le fatture al netto dell’IVA. In sostanza, ogni 1.000 euro di spesa per il carburante (più IVA) sarà possibile ottenere un credito d’imposta di 200 euro. Da segnalare anche che, in caso di richieste superiori ai fondi, il credito potrà essere ridotto in modo proporzionale per tutti i beneficiari.

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