• 20 Gennaio 2026 19:38

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Bologna, il giudici del Tar annullano il provvedimento sui 30 km/h in città

Gen 20, 2026

AGI – Il Tar dell’Emilia-Romagna ha accolto il ricorso di due tassisti e ha annullato il provvedimento con cui il Comune di Bologna ha istituito la ‘Città 30‘.

I tassisti – spiega la sentenza del Tar – “lamentavano il fatto che l’imposizione generalizzata del limite dei trenta chilometri orari avrebbe comportato tempi di percorrenza quasi doppi, con la conseguente riduzione del numero delle chiamate a cui rispondere e notevole contrazione del guadagno, per buona parte legato alla quota fissa richiesta per ogni corsa che va dai 3,40 euro ai 6,10 euro o addirittura 11,00 euro dall’aeroporto”.

Accolto il ricorso dei tassisti 

I ricorrenti “lamentavano, dunque, la lesione della chance di effettuare più corse rispetto a quelle possibili in presenza del limite di 50 km/h, integrante un danno emergente consistente nell’ingiusta privazione di un interesse meritevole di tutela”.

In particolare il Tar ha annullato “il Piano particolareggiato del traffico urbano e le ordinanze istitutive delle zone in cui il limite di velocità è stato portato a 30 chilometri orari”. Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia Romagna (Sezione Prima) – si legge nel pronunciamento -, “definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie nei limiti di cui in motivazione e, per l’effetto, annulla l’impugnato Piano Particolareggiato del Traffico Urbano (PPTU) ‘Bologna Città 30’ e le ordinanze istitutive delle zone in cui il limite di velocità è stato portato a 30 km orari, fermi restando gli ulteriori provvedimenti che l’amministrazione intenderà adottare”.

Il nodo politico 

La ‘Città 30‘, cavallo di battaglia dell’amministrazione del sindaco Matteo Lepore, che impone il limite dei trenta all’ora in quasi tutto il territorio urbano, era stata da subito avversata dal centrodestra e criticata dal ministro ai Trasporti, Matteo Salvini, che aveva emanato una direttiva per contrastarla.

Salvini “bene i giudici, stop ai provvedimenti ideologici” 

E infatti è proprio il ministro dei Trasporti tra i primi a esultare per lo stop arrivato dai giudici amministrativi.  “Bene la decisione del Tar dell’Emilia-Romagna che ha annullato il provvedimento di Bologna città 30“.

“Il nuovo codice della strada approvato un anno fa”, dichiara Salvini “dimostra la nostra attenzione alla sicurezza stradale, che però va fatta con buonsenso e non con provvedimenti ideologici che danneggiano i cittadini e tradiscono lo spirito delle Zone 30, pensate appositamente per proteggere alcune aree sensibili”, conclude il segretario della Lega

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