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Bologna, annuncio razzista: “Non si affitta agli africani”

Feb 3, 2017

BOLOGNA – “Da non crederci”. Sandra Vero Kameni, 23 anni, studentessa universitaria venuta dal Camerun quattro anni fa, non trova le parole. Da due anni a Bologna, si è messa in cerca di una stanza tutta per sè. E l’aveva trovata, a Borgo Panigale, in periferia. Ha risposto all’annuncio, ha preso contatti ed è andata a vederla. “Ti facciamo sapere”, la risposta. Poi più nulla. Il giorno dopo la sorpresa: quello stesso annuncio, pubblicato sul sito “Subito.it” era stato modificato con una frase in fondo: “Sì russi ecc…no africani”. Poi, dopo le rimostranze degli amici della ragazza, è stato cancellato. Rimane la ferita per un episodio di razzismo nella città universitaria.

La storia è stata resa nota da un servizio pubblicato sulla rivista Left. Sandra Vero vive a Bologna, ma studia Economia aziendale all’università di Modena-Reggio Emilia. Ospitata prima in un alloggio della Caritas ed ora da un’amica, la giovane aveva deciso di trovare una stanza. “Studio e faccio qualche lavoretto, ora sto cercando anche un lavoro più stabile per mantenermi”, racconta. 2Ero in biblioteca, guardando gli annunci ho risposto a quello di una stanza a Borgo Panigale”. Costo: 290 euro, spese comprese. Sandra Vero chiama, si mette d’accordo con una ragzza per vedere l’appartamento quella sera stessa. “Ero in autobus e già la ragazza al telefono mi aveva anticipato: ma ho un cane, è lo stesso? Ma così lontano dal centro ti va bene? Sì, sì, studio a Modena, per me la posizione è anche più comoda, arrivo e ne parliamo”.

Bologna, annuncio razzista: "Non si affitta agli africani"

Sandra Vero

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Una volta arrivata la ragazza che l’accoglie le mostra la camera e le richiede se il suo cane pitbull le dà fastidio. “Ho notato un certo imbarazzo, forse perchè non si immaginava la mia pelle nera, il mio nome l’avrà confusa. Poi però non ci ho fatto piùcaso. Tutto ok, ho risposto, per me la stanza va bene, se è libera la prendo”. “Aspetta, è venuta una ragazza stamattina a vederla, ti faccio sapere”. Sandra Vero se ne va. “Il giorno dopo, alla sera – continua – non ricevendo risposta mi metto a cercare altri annunci e cosa vedo: quello stesso annuncio ripubblicato con la scritta ‘no africani’. Ci sono rimasta malissimo, mi sono sentita male, ero stanca e arrabbiata, senza nemmeno la forza di reagire”. La giovane si confida con gli amici, uno di loro chiama l’appartamento per protestare contro quell’annuncio razzista e si sente rispondere che “è colpa delle coinquiline che

non hanno voluto”.

Dal portale l’annuncio è stato tolto. Sandra Vero ha però trovato il coraggio di denunciare. “Tanti anni che sono in Italia non mi era mai capitata una cosa del genere. Solo una volta, mentre stavo camminando in centro a Bologna, in via dell’Indipendenza, una signora mi ha insultato: ‘sporca negra’. Io mi sono messa a ridere, che dovevo fare?”. Stavolta la storia non è passata sotto silenzio.

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