• 6 Febbraio 2026 19:39

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Bitcoin riprende fiato ma la fase difficile prosegue

Feb 6, 2026

AGI – Riprende fiato il Bitcoin dopo che ieri era sceso sotto quota 65.000 dollari ma prosegue comunque la fase difficile. L’entusiasmo per le criptovalute sembra essersi arrestato mettendo in luce la profonda fragilità del settore. La valuta digitale più conosciuta, si muove ora a poco più di 68 mila dollari, ossia ai livelli precedenti all’elezione di Trump nel novembre 2024.

Sembra ormai lontano il tempo quando veniva scambiata a 126 mila dollari, il suo massimo storico raggiunto a ottobre 2025. Giù anche il prezzo dell’ether, la seconda moneta più importante, sceso del 13% a 1.849 dollari, portando il calo quest’anno al 37%. L’andamento riflette una combinazione di fattori tecnici e macroeconomici: prese di profitto dopo il forte rally del 2024, un generale ritorno dell’avversione al rischio sui mercati globali e il rafforzamento delle aspettative di una politica monetaria restrittiva più duratura negli Stati Uniti.

Gli investitori virano sui metalli preziosi

Hanno influito anche le incertezze regolatorie e il rallentamento degli afflussi verso gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti, che nei mesi scorsi avevano rappresentato uno dei principali motori della domanda. Insomma l’ondata di entusiasmo suscitata da Trump ha cominciato a scemare e gli investitori si sono invece rivolti ai metalli preziosi come riserva di valore a lungo termine, determinando un rialzo record dell’oro e dell’argento. L’andamento delle criptovalute, secondo gli analisti, è in parte dovuto al “blocco dei progressi in materia di regolamentazione” negli Stati Uniti, lontano dalle aspettative iniziali, sottolineano Marion Laboure e Camilla Siazon, analisti della Deutsche Bank. L’esame di una legge per regolamentare il mercato delle criptovalute è infatti in stallo da settimane al Congresso americano.

Conflitto di interessi e effetto leva

Inoltre i sospetti di conflitto di interessi che coinvolgono Trump e i suoi collaboratori gettano discredito sul suo coinvolgimento: secondo Bloomberg, lo scorso anno il patrimonio della sua famiglia sarebbe aumentato di 1,4 miliardi di dollari grazie alle attività digitali. Il calo sta accelerando anche sotto l’effetto di un meccanismo ben noto: l’effetto leva. Gli investitori hanno contratto prestiti massicci per scommettere su un aumento del bitcoin, sperando così di moltiplicare i propri guadagni. Ma questa scommessa si è ritorta contro di loro con il calo dei prezzi, che li ha costretti a vendere per limitare le perdite. Queste vendite forzate hanno spinto il bitcoin ancora più al ribasso.

Previsioni sul prezzo del bitcoin

Sulla piattaforma di previsione Kalshi, il mese scorso i trader hanno iniziato a scommettere su quanto sarebbe sceso il prezzo del bitcoin quest’anno. Secondo le previsioni, c’è circa l’85% di probabilità che scenda sotto i 60.000 dollari.

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