• 5 Aprile 2026 17:15

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Biciclette, vendite in calo in Italia: un campanello d’allarme per il futuro

Apr 5, 2026

Il mercato italiano delle biciclette sta attraversando una fase complicata, come confermano i dati relativi al 2025.  Il settore deve fare i conti con un rallentamento della domanda che viene considerato da ANCMA come un “campanello d’allarme” in vista di un possibile peggioramento futuro. Andiamo ad analizzare i numeri, valutando i risultati ottenuti in termini di vendite e produzione, con dati relativi sia all’import che all’export.

I numeri del 2025

I dati forniti da ANCMA fotografano un evidente rallentamento del mercato. Complessivamente, infatti, le vendite di bici ed e-bike hanno fatto registrare un volume di 1,3 milioni di unità nel corso del 2025 sul mercato italiano. Si tratta di un calo del 4% rispetto ai dati raccolti nel 2024.

Da segnalare che le biciclette hanno chiuso l’anno con un totale di 1,047 milioni di unità distribuite sul mercato, con un rallentamento del 3%. Per le e-bike, invece, si registra un dato complessivo di 256 mila unità, con un calo del 7% su base annua, nonostante l’impatto positivo sulla mobilità elettrica di questi veicoli.

La situazione diventa decisamente più difficile andando ad analizzare il mercato retail con vendite in calo dell’8% per le bici e del 14% per quanto riguarda il segmento delle e-bike che, quindi, si conferma in un momento particolarmente complicato.

Non ci sono solo dati negativi, però.Il settore industriale registra una crescita con un incremento della produzione, che sale a 1,805 milioni di unità nel corso del 2025, facendo registrare una crescita del 6% su base annua.

In questo contesto, migliora l’export che arriva fino a 1,042 milioni di esemplari, facendo segnare una crescita dell’11% (mentre il valore dell’export sale del 14,8%). Drastico calo per l’import, che si ferma a 284 mila unità con una riduzione del 28% rispetto ai risultati dell’anno precedente.

Per quanto riguarda le e-bike, inoltre, c’è da registrare un calo del 17% della produzione, con un totale di 281 mila unità, ma anche una riduzione dell’export, che si ferma a 107 mila esemplari, per una riduzione del 20,7% (-9,2% per quanto riguarda il valore delle esportazioni). Calo del 7,8% per l’import.

Secondo i dati di ANCMA, in ogni caso, la bilancia commerciale del settore resta positiva e stabile, con un saldo positivo che risulta pari a +172 milioni di euro (nel 2024 questo dato era pari a +175 milioni di euro). Per la componentistica, si registra una crescita del 14,5% dell’export (per un totale di 550 milioni di euro) e del 25,4% dell’import (per un totale di 577 milioni di euro).

La situazione andrà monitorata in futuro, per valutare con attenzione se i segnali emersi nel corso del 2025 saranno confermati da un rallentamento generale del settore o se il trend di calo sarà invertito, con una nuova crescita, nel 2026.

Il commento di ANCMA

Per commentare i numeri del 2025, il presidente di ANCMA, Mariano Roman, ha rilasciato questa dichiarazione:

“Il 2025 è stato un anno difficile, probabilmente uno dei più complessi degli ultimi tempi per il mercato nazionale della bicicletta. La lettura dei dati fa risuonare un campanello d’allarme. Dietro una flessione complessiva relativamente contenuta si nascondono sofferenze importanti, soprattutto nel canale specializzato, che continua a rappresentare il cuore del settore. Il comparto sconta non solo il rallentamento della domanda, ma anche le distorsioni generate dalla crescente diffusione di veicoli impropriamente commercializzati come e-bike”

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