• 12 Febbraio 2026 13:52

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

“Basta così”, Mario Balotelli vittima di razzismo negli Emirati Arabi

Feb 12, 2026

AGI – Mario Balotelli vittima di razzismo. E non è la prima volta. Stavolta il giocatore ha denunciato di aver subito insulti razzisti in una partita con il suo nuovo club di seconda divisione degli Emirati Arabi Uniti, l’Al-Ittifaq.

“Oggi, durante una partita, sono stato oggetto di insulti razzisti più volte – scrive in una storia su Instagram -. Mi è stato ripetuto più volte: ‘Uh uh uh, vai a mangiare le banane‘”.

La denuncia e il contesto

Balotelli, 35 anni, è arrivato da un mese all’Al-Ittifaq, dopo una sfortunata esperienza al Genoa con appena sei spezzoni di gara e zero gol in un anno. L’episodio di discriminazione è avvenuto in campo, portando il calciatore a usare i suoi canali social per attirare l’attenzione sul problema.

L’appello contro il razzismo nel calcio

“Non c’è posto per il razzismo nel calcio o nella nostra società. Sto parlando per attirare l’attenzione su questo, non solo per me stesso, ma per tutti i giocatori che hanno subito questa situazione. Basta così“. L’appello di Balotelli sottolinea la necessità di tolleranza zero contro gli atti discriminatori negli stadi e oltre.

L’episodio del 2009

Ma quanto raccontato dall’ex bomber di Inter, Manchester City e Milan, non è il primo episodio di razzismo di cui è stato vittima. Una disavventura del 2009 è stata rispolverata in una puntata delle ‘Belve’ del 27 maggio 2025 dalla conduttrice Francesca Fagnani. Balotelli era stato invitato a raccontare il lancio di due banane da parte di alcuni tifosi. “Non lo rifaranno”, aveva sottolineato il calciatore con tanto di sorrisino a mezza bocca, facendo intendere che la questione si era risolta facendosi giustizia da solo. Quella volta, Balotelli era a spasso per Roma con alcuni compagni dell’allora Under 21 della nazionale italiana: Domenico Criscito e Sebastian Giovinco. Ma fu avvicinato da alcuni presunti tifosi, forse romanisti, che lo insultarono e lo presero in giro con il solito lancio di banane. 

 

 

 

AGI – Mario Balotelli vittima di razzismo. E non è la prima volta. Stavolta il giocatore ha denunciato di aver subito insulti razzisti in una partita con il suo nuovo club di seconda divisione degli Emirati Arabi Uniti, l’Al-Ittifaq.
“Oggi, durante una partita, sono stato oggetto di insulti razzisti più volte – scrive in una storia su Instagram -. Mi è stato ripetuto più volte: ‘Uh uh uh, vai a mangiare le banane'”.
La denuncia e il contesto
Balotelli, 35 anni, è arrivato da un mese all’Al-Ittifaq, dopo una sfortunata esperienza al Genoa con appena sei spezzoni di gara e zero gol in un anno. L’episodio di discriminazione è avvenuto in campo, portando il calciatore a usare i suoi canali social per attirare l’attenzione sul problema.
L’appello contro il razzismo nel calcio
“Non c’è posto per il razzismo nel calcio o nella nostra società. Sto parlando per attirare l’attenzione su questo, non solo per me stesso, ma per tutti i giocatori che hanno subito questa situazione. Basta così”. L’appello di Balotelli sottolinea la necessità di tolleranza zero contro gli atti discriminatori negli stadi e oltre.
L’episodio del 2009
Ma quanto raccontato dall’ex bomber di Inter, Manchester City e Milan, non è il primo episodio di razzismo di cui è stato vittima. Una disavventura del 2009 è stata rispolverata in una puntata delle ‘Belve’ del 27 maggio 2025 dalla conduttrice Francesca Fagnani. Balotelli era stato invitato a raccontare il lancio di due banane da parte di alcuni tifosi. “Non lo rifaranno”, aveva sottolineato il calciatore con tanto di sorrisino a mezza bocca, facendo intendere che la questione si era risolta facendosi giustizia da solo. Quella volta, Balotelli era a spasso per Roma con alcuni compagni dell’allora Under 21 della nazionale italiana: Domenico Criscito e Sebastian Giovinco. Ma fu avvicinato da alcuni presunti tifosi, forse romanisti, che lo insultarono e lo presero in giro con il solito lancio di banane. 
 
 
 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close