• 9 Aprile 2026 0:18

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Avellino, disboscamento sul Fenestrelle: sparisce il parco verde

Apr 8, 2026

AGI – La festa annunciata, il progetto ambizioso: un parco verde a ridosso di un fiume per esaltare la forza della vegetazione, capace di proteggere in caso di piena le colture, le case e la vita in generale. Tutto programmato per il 12 aprile da Legambiente. Ma, sorpresa!, il parco non c’è più.

Il boschetto scomparso nel centro di Avellino

Al suo posto resta un grande prato verde, lì dove fino a poco tempo fa c’erano piante e arbusti, forse non perfettamente curati, ma certamente presenti. Quella che doveva essere una semplice potatura si è trasformata rapidamente in un disboscamento tutto da spiegare.

Il taglio lungo il fiume Fenestrelle

L’episodio è avvenuto nel centro di Avellino, lungo la riva del fiume Fenestrelle che attraversa la città, in un’area distante poche centinaia di metri dalla caserma dei carabinieri forestali. Del boschetto in riva al fiume non è rimasto più nulla.

La denuncia e l’area vincolata

La denuncia arriva dal quotidiano online Ottopagine, che documenta un taglio selvaggio di alberi e arbusti a non più di tre metri dalle sponde, all’interno di un’area vincolata e peraltro già sotto la lente della magistratura.

Nella stessa zona era stato infatti sequestrato un manufatto che violava vincoli paesaggistici e ambientali.

La giustificazione e i dubbi sull’intervento

L’opera di disboscamento della collina sarebbe stata giustificata da una sanzione: una strada vicina risultava invasa dalla vegetazione. Tuttavia, secondo quanto riportato, l’impresa incaricata del taglio sarebbe andata ben oltre la manutenzione ordinaria.

Rischio idrogeologico e criticità ambientali

Un intervento di questo tipo rischia di compromettere l’assetto idrogeologico dell’area. Disboscare una collina a ridosso di un corso d’acqua è infatti un’operazione estremamente rischiosa, che richiede autorizzazioni specifiche e che, dal punto di vista tecnico, è generalmente sconsigliata.

Quando il taglio può essere ammesso

Esistono rari casi in cui un diradamento selettivo può risultare necessario, ma solo se guidato da esperti, come agronomi o forestali. Ad esempio, per la sicurezza idraulica, quando alberi instabili rischiano di cadere nel torrente creando ostruzioni sotto i ponti, oppure per eliminare piante malate favorendo la crescita di specie autoctone.

Eccezioni che, secondo quanto emerso, non sembrano applicabili al caso del fiume Fenestrelle.

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