Con una cadenza regolare gli autovelox finiscono in Italia in prima pagina. Oggi vi riportiamo un caso paradossale e che vede come protagonista un automobilista che in piena notte, nel tratto Vicenza-Treviso, ha subito un numero record di multe in soli 7 minuti. Il limite di velocità era fissato a 70 km/h ed è stato superato ripetutamente.
Il conducente residente di Belluno, una volta constato l’incredibile numero di sanzioni subite, è rimasto scioccato, anche perché non riteneva di aver percorso il tratto a tutto gas. Viaggiando tra gli 75 e i 90 km/h in modo costante non si è reso conto a cosa stava andando incontro. In totale dovrà pagare multe per 700 euro, con la possibilità di perdere anche 6 punti della propria patente. Sulla strada statale 53 Postumia, nota per la sua densità di autovelox, l’uomo si è ritrovato verso le 3:30 di una notte di maggio, a diventare il bersaglio mobile di un tappeto di dispositivi.
Autovelox a tutto spiano
In pochissimi chilometri i comuni della zona hanno installato 13 dispositivi, 6 per un senso di marcia e 7 per l’altro. Dopo mesi i verbali sono stati recapitati all’automobilista. Quest’ultimo ha presentato una istanza formale per l’unificazione delle violazioni, dato che tre risultavano essere regionali e due statali, ed è stata accolta, tuttavia risparmierà 70 euro e i 6 punti sulla patente. Per il resto il residente di Belluno dovrà pagare un conto salato e forse sproporzionato.
Gli italiani sono tra i popoli europei meno rispettosi delle norme del Codice della Strada. Nonostante i correttivi voluti dal ministro dei trasporto Salvini le contravvenzioni continuano a fioccare nel Belpaese. Le strade sono stracolme di autovelox che portano molti automobilisti a pagare multe per minime distrazioni. Lo scorso anno sono state applicate nuove disposizioni in merito agli autovelox per ovviare a una emorragia. Le multe stradali hanno raggiunto nel 2024 incassi totali da quasi 650 milioni di euro, in aumento dell’11,3% rispetto ai proventi totali marcato nell’anno precedente.
I comuni gongolano
Milano è diventata la città che mette più a rischio gli automobilisti sul piano economico, con quasi 205 milioni di euro incassati grazie alle multe stradali, +57,5 milioni rispetto al 2023. Roma è salita al secondo posto con quasi 169 milioni di euro di guadagni, mentre Firenze, ha ottenuto la medaglia di bronzo, registrando un incasso di 61,5 milioni. In quarta posizione troviamo Torino, con 45,3 milioni. Bologna, Verona e Genova, seppur in misura minore, hanno avuto degli aumenti. Codacons e Assoutenti hanno calcolato l’importo delle pene pecuniarie delle principali 20 città italiane e lo scenario è surreale.
Non ci sono strategie particolari per evitare questa impennata di sanzioni che da anni sta rovinando i conti agli automobilisti. La somma totale delle multe è salita in Italia dai 583,8 milioni del 2023 ai 649,9 milioni del 2024, in crescita 66 milioni, +11,3% in un anno. Oramai i conducenti sono diventati i primi finanziatori dei comuni che stanno continuando a incassare cifre da capogiro. L’Unione Europea, dal canto suo, spinge per una maggiore uniformità dei sistemi di controllo della velocità, con l’obiettivo di ridurre le vittime della strada del 50% entro il 2030. Obiettivi virtuosi che dovranno sposarsi anche con le esigenze quotidiane degli italiani, già alle prese con l’inflazione e una crisi senza precedenti.