Le auto elettriche hanno un prezzo superiore rispetto ai modelli con motore termico (a parità di altre caratteristiche). Si tratta di un aspetto ben noto e che spesso viene collegato al costo della batteria, un componente chiave per le vetture a zero emissioni.
Il pacco batteria delle auto elettriche, infatti, incide in misura significativa sul costo complessivo che, a sua volta, è uno degli elementi che contribuiscono alla limitata diffusione di questa categoria di modelli.
Uno studio condotto in Germania dal Consiglio Internazionale per i Trasporti Puliti (ICCT) e dall’Istituto Fraunhofer per la Ricerca sui Sistemi e l’Innovazione (ISI) ha messo in evidenza un aspetto interessante dell’attuale stato del mercato europeo.
Il costo delle batterie per i produttori è calato in modo evidente, ma questa riduzione non si è tradotta in un taglio altrettanto importante del valore commerciale delle auto elettriche, considerando il confronto tra il 2020 e il 2025.
Cosa dice lo studio
I dati emersi dallo studio mostrano che, al netto dell’inflazione, il costo globale delle batterie è effettivamente crollato di circa il 35% nel quinquennio considerato. Tuttavia, questo importante risparmio si è tradotto in una diminuzione reale del prezzo di acquisto delle auto elettriche (BEV) di appena il 18%.
Ancor più paradossale è il dato sul prezzo medio di listino, che nello stesso periodo è addirittura aumentato del 43%, passando dai circa 37.000 euro del 2020 agli attuali 53.000 euro del 2025. L’aumento del prezzo medio è legato anche a un cambiamento della gamma elettriche sul mercato.
Le vetture di fascia media e di fascia medio-alta, infatti, ora rappresentano il 73% di tutti i modelli elettrici in commercio, mentre le utilitarie e le city car si fermano al 14%.
Secondo lo studio, nel 2025 c’erano 19 modelli elettrici con prezzo inferiore a 30.000 euro, mentre le auto con motore termico arrivavano a 35. Il risultato è che mentre le auto elettriche di fascia alta hanno ormai raggiunto la parità di prezzo con i rispettivi modelli a benzina o diesel, le vetture compatte a batteria restano ancora svantaggiate e ben più care delle loro controparti tradizionali.
I costi aumenteranno ancora?
Il tema del costo delle auto elettriche è centrale per il futuro del mercato europeo e all’orizzonte c’è il rischio di un nuovo rincaro. L’Ue sta valutando la possibilità di rendere obbligatoria la ricarica bidirezionale per tutti i veicoli, a partire dalla fine del 2027.
Una soluzione di questo tipo, per quanto comoda per gli utenti, si tradurrebbe in un sostanziale incremento dei costi per le vetture di segmento A, B e C (i tre segmenti che comprendono i veicoli più economici e compatti).
L’adozione obbligatoria di questa tecnologia comporterebbe un rincaro tra 500 e 4.000 euro dei listini, in base alle caratteristiche della vettura. Per questo motivo, la ricarica bidirezionale potrebbe essere, per i prossimi anni, solo un optional.
Il calo di prezzo delle elettriche più accessibili è fondamentale per il futuro a zero emissioni del settore delle quattro ruote europeo. Staremo a vedere come cambierà il mercato nei prossimi mesi.