Per aggiudicarsi il titolo di Auto dell’Anno 2027 le altre sei finaliste dovranno vedersela anche con la Volvo EX60. Presentato lo scorso gennaio, il SUV elettrico della Casa svedese è riuscito lì dove nessun marchio cinese ha saputo: accedere al round conclusivo. In attesa del verdetto, previsto l’8 gennaio al Salone di Bruxelles, la candidatura riporta sul palcoscenico un modello di importanza cruciale nelle strategie di Göteborg, chiamato ad affiancare la XC60 nel segmento dei SUV premium di medie dimensioni.
Le ambizioni della nuova arrivata sono tutto fuorché vuote. Qualcosa lo suggeriscono i numeri, dalla potenza massima di 680 CV agli 810 km di autonomia potenziale dichiarata, grazie alle batterie capienti e ricaricabili dal 10 all’80% in appena 16 minuti, a seconda della versione. Tra i motivi per tenerla d’occhio non bisogna poi dimenticare la piattaforma, dedicata alle elettriche di nuova generazione. In Italia il listino parte da 65.350 euro.
Design e dimensioni della Volvo EX60
Lunga 4,80 metri, larga 1,91 e alta 1,64, la Volvo EX60 conserva i tratti distintivi del marchio, a cominciare dai gruppi ottici anteriori con la firma luminosa a martello di Thor. Al posto della tradizionale calandra, il frontale adotta superfici chiuse che contribuiscono a migliorare l’aerodinamica.
La linea del tetto scende leggermente verso la parte posteriore, accompagnata da fiancate pulite e da una carrozzeria studiata per limitare la resistenza all’aria. Il coefficiente aerodinamico di 0,26 contribuisce a contenere i consumi su un’auto elettrica, perché anche l’efficienza alle velocità autostradali incide sull’autonomia.
Un interasse di 2,97 metri permette all’abitacolo di ospitare fino a cinque persone. Il bagagliaio offre 523 litri di capacità, che possono salire fino a 1.647 abbattendo i sedili posteriori, e sotto il cofano anteriore trova posto un ulteriore vano da 58 litri, comodo se non sai dove riporre i cavi di ricarica.
La nuova piattaforma SPA3
In futuro i modelli elettrici prenderanno sempre maggiore campo, perciò Volvo introduce l’architettura SPA3, a loro riservata. Anziché trattarla come un componente separato, la tecnologia cell-to-body integra la batteria nella struttura del veicolo. Forse la portata dell’innovazione sfuggirà al guidatore della domenica, in compenso i professionisti di settore riconosceranno il potenziale del megacasting, il processo produttivo che consente di realizzare grandi elementi strutturali mediante un’unica fusione. Non solo si riduce il numero dei pezzi e delle relative giunzioni, ma il peso viene ridotto e l’efficienza sale.
La gestione elettronica è affidata a HuginCore, il sistema sviluppato da Volvo per coordinare le principali funzioni dell’automobile. Questa impostazione permette di intervenire sul software attraverso aggiornamenti da remoto, senza richiedere necessariamente una visita in officina per ogni modifica.
Tre motorizzazioni, fino a 680 CV
La gamma della EX60 comprende tre configurazioni. Alla base dell’offerta troviamo la P6 Electric da 374 CV e 480 Nm di coppia massima, con trazione posteriore. Lo 0-100 in 5,9 secondi fa quasi una magra figura in confronto alla P10 AWD, la proposta intermedia, dotata di un secondo motore e della trazione integrale. Se i 510 CV e 710 Nm non fossero sufficienti, a reclamare le luci della ribalta ci pensa la P12 AWD da 680 CV e 790 Nm.
La variante di punta passa da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi, seppur limiti la velocità massima a 180 km/h, lo stesso limite delle altre due, in linea con la politica adottata da Volvo per le proprie automobili. In termini di massa, dai 2.189 kg della P6 si raggiungono i 2.431 kg della P12. Le due varianti a trazione integrale possono trainare rimorchi fino a 2.400 kg.
Autonomia fino a 810 km
A seconda della motorizzazione cambiano le batterie. La P6 dispone di un accumulatore da 83 kWh nominali, con un’autonomia dichiarata fino a 611 km nel ciclo WLTP, contro i 95 kWh e i 660 km della P10 AWD.
La P12 AWD monta invece una batteria da 117 kWh, grazie alla quale Volvo dichiara fino a 810 km con una ricarica. È il valore più elevato mai annunciato dalla Casa per una propria elettrica, benché la percorrenza effettiva dipenda da temperatura, velocità, percorso e condizioni di utilizzo.
Tutte le EX60 adottano un impianto elettrico a 800 volt. Alle colonnine rapide, la P6 può passare dal 10 all’80% in circa 16 minuti utilizzando una potenza di 350 kW. Il medesimo intervallo è dichiarato per la P10, con una stazione da 400 kW, mentre alla P12 servono 19 minuti.
La gestione della batteria prevede inoltre il precondizionamento prima delle soste di ricarica. Il software Breathe Charge monitora le condizioni dell’accumulatore al fine di ottimizzare il processo, soprattutto quando le temperature esterne sono basse.
Infotainment e Google Gemini
Nell’abitacolo alloggia uno schermo centrale OLED curvo da 15,04 pollici, disposto orizzontalmente. Davanti al conducente si trova un secondo display da 11,4 pollici, riservato alle informazioni di guida.
Il sistema multimediale integra i servizi Google, compresi Maps e Play Store, ai quali si aggiungerà Gemini, l’assistente basato sull’intelligenza artificiale con cui sarà possibile dialogare utilizzando un linguaggio naturale. Sul mercato italiano la sua disponibilità è indicata come successiva al lancio.
Tra le dotazioni ci sono anche il climatizzatore a tre zone, la ricarica wireless per smartphone e diversi vani portaoggetti. Sul fronte dell’intrattenimento spicca un impianto Bowers & Wilkins da 28 altoparlanti, con diffusori integrati nei poggiatesta e supporto all’audio Dolby Atmos. La dotazione varia in funzione dell’allestimento.
La sicurezza resta una priorità
La EX60 introduce la cintura di sicurezza multi-adattiva, deputata a modulare la protezione degli occupanti anteriori in base alle caratteristiche delle persone e alle condizioni dell’incidente. La struttura dell’abitacolo utilizza inoltre rinforzi in acciaio al boro.
I sistemi elettronici comprendono dispositivi per il mantenimento della corsia, il monitoraggio degli angoli ciechi e la prevenzione delle collisioni. Sensori e software analizzano l’ambiente circostante, ma il conducente rimane responsabile della guida.
Prezzi italiani e sfida all’Auto dell’Anno 2027
Il listino italiano inizia da 65.350 euro per la P6 Electric e arriva ai 68.400 della P10 AWD e ai 74.500 della P12 AWD. Prodotta nello stabilimento svedese di Torslanda, vicino a Göteborg, la Volvo EX60 va a caccia del titolo di Auto dell’Anno 2027, ma non le promettono vita facile le dirette rivali BMW iX3, Cupra Raval, Hyundai Ioniq 3, Kia EV2, Renault Twingo e Volkswagen ID. Polo, ancora in gara. Dopo le prove comparative previste il 25 e 26 novembre sul circuito di Balocco, la giuria esprimerà il proprio verdetto: il nome della vincitrice sarà annunciato l’8 gennaio 2027, quando verrà raccolta l’eredità della Mercedes-Benz CLA, incoronata nell’edizione precedente.