Se stai valutando l’acquisto di un’auto a GPL o a Metano per abbattere i costi o inquinare meno, ma non sai quale sia la soluzione migliore per le tue esigenze, vediamo quali sono gli aspetti tecnici e pratici fondamentali da verificare per evitare che il risparmio si trasformi in una scelta sbagliata.
Rete di distribuzione e autonomia reale
Il primo elemento da valutare prima di acquistare un’auto a gas è dove e come fare rifornimento. Il GPL offre una copertura estesa su tutto il territorio nazionale con oltre 4500 stazioni di servizio, ampiamente presenti anche sulla rete autostradale. L’autonomia di un pieno con serbatoio a GPL di medie dimensioni varia tra i 400 e i 500 km con un solo pieno.
Per il Metano la situazione è differente, si contano infatti circa 1500 distributori tra le varie regioni, con una presenza ridotta in autostrada. L’autonomia di un’auto a metano si attesta solitamente tra i 250 e i 350 km per pieno.
Spazio nel bagagliaio e peso del veicolo
Nelle vetture a GPL, il serbatoio ha quasi sempre una forma toroidale (la classica “ciambella“) e viene alloggiato nel vano destinato alla ruota di scorta sotto il pianale del bagagliaio. Questo permette di mantenere inalterata la capacità di carico originale del baule, rinunciando soltanto alla ruota di scorta con l’alternativa di un kit di riparazione e gonfiaggio.
Al contrario, il Metano richiede bombole cilindriche ad altissima resistenza per contenere il gas a una pressione di circa 200 bar. Queste bombole sono voluminose e pesanti, e se installate nel bagagliaio ne riducono drasticamente la capacità utile. Inoltre, il peso aggiuntivo dei serbatoi varia tra i 70 e i 100 kg, influenzando l’altezza da terra dell’auto, la risposta delle sospensioni, i consumi e l’usura degli pneumatici.
Sistemi a iniezione diretta o indiretta
Un dettaglio tecnico importante durante la scelta del veicolo riguarda la tipologia di iniezione del motore a benzina su cui è installato l’impianto a gas:
motori ad iniezione indiretta: rappresentano la struttura ideale per la conversione a gas. In questo tipo di motore, una volta avviato a benzina e raggiunta la temperatura ideale di esercizio, l’auto viaggia al 100% con il combustibile alternativo, azzerando quasi del tutto il consumo di benzina;
motori ad iniezione diretta (TSI, TFSI, GDI, PureTech): gli iniettori della benzina sporgono direttamente all’interno della camera di combustione. Per evitare che si surriscaldino o si incrostino durante il funzionamento a gas, iniettano una percentuale costante di benzina (circa il 10-20%) insieme al gas. In fase d’acquisto occorre tenere presente che con l’iniezione diretta si continuerà a consumare ugualmente benzina, elemento da tenere in considerazione nel calcolo dei costi di gestione.
Cosa controllare prima di acquistare un’auto a gas usata
Se stai orientando la tua scelta verso un veicolo d’occasione a GPL o Metano, è bene effettuare una serie di verifiche sulla documentazione e sui componenti dell’impianto:
scadenza serbatoio GPL: il serbatoio va sostituito obbligatoriamente ogni 10 anni dalla data di prima immatricolazione o dal collaudo dell’impianto a gas. Controlla la data riportata sul libretto di circolazione o sulla targhetta della bombola; se la scadenza è vicina, dovrai preventivare il costo di sostituzione e omologazione;
scadenza bombole Metano: i serbatoi del Metano devono essere sottoposte a collaudo periodico ogni 4 anni se omologate secondo la normativa europea ECE R110, oppure ogni 5 anni se omologate secondo la normativa nazionale DGM. Verifica sempre la data sul documento di circolazione;
test di commutazione: durante la prova su strada dell’auto, avvia il motore completamente freddo così da verificare che funzioni regolarmente e osserva il momento in cui avviene il passaggio automatico da benzina a gas. Il cambio deve avvenire in modo fluido, senza che il minimo oscilli, senza esitazioni durante l’accelerazione o spegnimenti improvvisi del motore;
storico manutenzione: la manutenzione di questi impianti va effettuata regolarmente ogni anno. Sui motori con punterie meccaniche convertiti a gas, oltre alla sostituzione dei filtri va effettuata la registrazione del gioco valvole ogni 40000 chilometri per garantire il corretto funzionamento della testata.
Errori comuni in fase di scelta
Quando si valuta un’auto alimentata con combustibili alternativi si rischia spesso di fermarsi ai soli costi del carburante o alle cifre di acquisto. Ecco cosa valutare prima dell’acquisto per evitare gli errori più comuni:
valutare solo il prezzo del carburante: un’auto a GPL o Metano richiede una manutenzione periodica dedicata, che comprende la sostituzione dei filtri ogni anno o 20000 km, i vari controlli e tarature, l’impiego di candele d’accensione specifiche, elementi che comportano un costo leggermente superiore rispetto ai tagliandi di un’auto a sola benzina;
benzina ferma nel serbatoio: molti guidatori tendono a viaggiare con il serbatoio della benzina perennemente in riserva. Questo comportamento danneggia la pompa della benzina, che lavora non immersa e rischia di surriscaldarsi. Inoltre, la benzina lasciata per troppi mesi nel serbatoio tende a invecchiare, creando depositi che possono intasare la pompa o gli iniettori originali;
le prestazioni dei motori: nei motori aspirati i sistemi a GPL moderni garantiscono prestazioni quasi identiche alla benzina in quanto perdono circa il 2-3 %, mentre il metano può comportare una riduzione di potenza attorno al 10-15%, avvertibile soprattutto a pieno carico o nei percorsi in salita. Nei motori turbo questa perdita è ridotta notevolmente grazie all’utilizzo del turbocompressore.
I consigli del meccanico prima di decidere
Prima di prendere una decisione definitiva, valuta attentamente l’integrazione elettronica dell’impianto e la reperibilità dei componenti sul mercato:
impianti OEM: se intendi acquistare una vettura nuova, gli impianti installati direttamente dalla casa madre offrono una perfetta integrazione con l’elettronica di bordo, l’indicatore di livello integrato nel quadro strumenti, sedi valvole rinforzate già in fase di montaggio, calibrazione della ECU originale e testata secondo le normative vigenti;
impianti diffusi se acquisti un usato: scegliere motorizzazioni dotate di impianti di marche diffuse così da rendere di facile reperibilità i ricambi e l’assistenza presso qualsiasi officina specializzata.