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Audi, il futuro è connesso

Set 6, 2016

di A.V.

martedì 6 settembre 2016 17:18

Il futuro dell’automobile sarà sempre più collegato in rete e Audi inizia a guardare avanti offrendo i primi servizi Car-to-X di Audi connect, i nuovi sistemi di infotainment e le mappe digitali ad alta precisione di Here per la guida autonoma. Di Audi connect fanno parte tutte le applicazioni e gli sviluppi tecnologici che collegano una vettura di Ingolstadt al guidatore, a Internet, all’infrastruttura e alle altre vetture. Il collegamento in rete è garantito dalla SIM Audi connect e include una tariffa dati flat per i servizi offerti, evitando costi di roaming nei Paesi europei. Inoltre, i servizi Chiamata di emergenza e Chiamata online in caso di guasto includono importanti funzioni d’aiuto e assistenza.

Quest’anno verranno avviati i primi servizi Car-to-X, come le informazioni sulla segnaletica stradale, le informazioni sui pericoli (solo in Europa) e le informazioni sui semafori (solo negli USA). Grazie all’elaborazione intelligente dei dati generati dalle vetture stesse, passo dopo passo si sviluppa un’innovativa intelligenza collettiva. In futuro chi guiderà un’Audi incontrerà meno semafori rossi, sarà avvisato tempestivamente sugli eventuali pericoli e potranno affidarsi alla guida autonoma con maggiore sicurezza.

Per poter elaborare una quantità di dati in costante aumento, Audi introdurrà la seconda generazione piattaforma modulare di infotainment (MIB2+) che supporterà lo standard di telefonia mobile LTE Advanced. Parallelamente Audi lavora allo standard automotive LTE-V, grazie al quale le automobili potranno collegarsi reciprocamente, in modo diretto e spontaneo, fino a formare una rete. Ma una base importante per la guida autonoma è anche quella fornita dalle precisissime mappe digitali Here HD Live Map. Concepita come piattaforma indipendente, costantemente ampliabile e aggiornabile, è accessibile per gli operatori di qualunque settore.

L’ultimo pilastro di questa innovazione riguarda i comandi e la strumentazione, che in futuro si serviranno del “sapere illimitato” del cloud e saranno supportati da una virtual dash board, cioè un cruscotto completamente programmabile, che integra due display touch con feedback tattile che svolgono molteplici differenti funzioni. Così l’azionamento dei comandi completamente digitale pone le basi per un sistema capace di adeguarsi in modo ottimale al comportamento d’utilizzo del guidatore.

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