• 9 Marzo 2026 20:06

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App dei cimiteri con “profili” dei morti: stop del Garante

Mar 9, 2026

AGI – No alla commistione tra servizi istituzionali dei cimiteri e quelli di natura ‘social’ e commerciale: questa la motivazione per cui il Garante per la privacy ha sanzionato Stup, società che distribuisce Aldilapp in Italia, i comuni di Ancona e Velletri e i rispettivi gestori dei servizi cimiteriali.

Come funziona l’app Aldilapp

L’app consente agli utenti – previa registrazione – di individuare il luogo di sepoltura dei defunti nei cimiteri aderenti al servizio e offre anche funzionalità di tipo ‘social’ e commerciale.

Utilizzando il database comunale, Aldilapp crea di default i ‘profili digitali’ dei defunti, consentendo la pubblicazione di dediche e l’accensione di ceri virtuali visibili a tutti gli utenti, nonché la fruizione di servizi come la fornitura di fiori o la pulizia delle tombe.

Le criticità rilevate dal Garante

Dagli accertamenti, è emerso che l’utilizzo di un’unica piattaforma per offrire sia servizi istituzionali sia servizi di tipo ‘social’ e commerciale – inscindibilmente connessi tra loro – presenta diverse criticità.

Comporta infatti trattamenti di dati personali eccedenti rispetto alle sole finalità istituzionali e puo’ creare negli utenti la legittima aspettativa che tutti i trattamenti siano riconducibili ai Comuni. Ulteriori criticità riguardano la regolamentazione dei rapporti tra i soggetti coinvolti, la scarsa trasparenza nei confronti degli utenti, nonché l’inadeguatezza di alcune misure tecniche e organizzative.

Le misure imposte e la cancellazione dei profili

Il Garante ha quindi disposto il rafforzamento delle misure di sicurezza, la netta separazione tra servizi istituzionali e quelli di natura ‘social’ e commerciale, nonché la cancellazione dei ‘profili digitali’ creati automaticamente dai database comunali e delle interazioni a essi associate. Tali servizi potranno essere erogati da Stup su richiesta degli utenti e senza utilizzare i database cimiteriali messi a disposizione dai Comuni esclusivamente per l’erogazione del servizio di informazione sull’ubicazione dei defunti nei propri cimiteri.

Le sanzioni a società, Comuni e gestori

Tenuto conto della natura innovativa del servizio, dell’assenza di reclami e della collaborazione fornita nel corso dell’istruttoria, l’Autorità ha irrogato sanzioni amministrative di importo contenuto: 6mila euro a Stup; 3mila euro al Comune di Ancona, 2mila euro al Comune di Velletri e 2.500 euro ai gestori cimiteriali. 

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