• 24 Gennaio 2026 23:12

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Anguillara, trovati impiccati i genitori di Carlomagno

Gen 24, 2026

AGI – Morti nella loro abitazione di Anguillara. Non hanno retto alla pressione, anche mediatica, di un femminicidio che ha sconvolto la piccola comunità e non solo. I genitori di Claudio Carlomagno, accusato di aver ucciso sua moglie Federica Torzullo, sono stati trovati impiccati nella loro casa. Che si tratti di un suicidio ci sono pochi dubbi per i carabinieri intervenuti sul posto.

Due settimane di sospetti, e poi la tragica conferma. Claudio Carlomagno ha confessato il delitto, pur avendo cercato di sviare indagini e accuse fin dal primo momento.

La scomparsa di Federica Torzullo

Federica Torzullo, 41 anni, dipendente delle Poste di Fiumicino e madre di un bambino di 10 anni, è scomparsa l’8 gennaio 2026. Quella che inizialmente sembrava l’ennesima cronaca di un allontanamento volontario si è rivelata una storia di femminicidio.

Il ritrovamento del corpo e le bugie di Carlomagno

Il mistero ha trovato la sua tragica risoluzione domenica 18 gennaio, quando il corpo di Federica è stato rinvenuto sepolto sotto uno strato di terra all’interno del deposito della ditta di Claudio Agostino Carlomagno, marito della vittima. L’uomo, imprenditore nel settore del movimento terra, era stato proprio colui che aveva dato l’allarme, denunciando la scomparsa della moglie la mattina del 9 gennaio. Tuttavia, il suo castello di bugie ha iniziato a cedere sotto il peso delle evidenze tecniche raccolte dai Carabinieri e dalla Procura di Civitavecchia. Le telecamere di sorveglianza della loro abitazione avevano registrato l’ingresso di Federica la sera dell’8 gennaio, ma nessun fotogramma ne testimoniava l’uscita.

I dettagli dell’omicidio e l’occultamento delle prove

I dettagli emersi dall’esame autoptico restituiscono l’immagine di un’aggressione feroce. Federica è stata uccisa con ventitré coltellate, diciannove delle quali concentrate sul collo. L’omicidio, avvenuto nel bagno della villetta di famiglia, è stato seguito da un tentativo metodico e spietato di occultare le prove. Carlomagno ha ammesso di aver cercato di dare fuoco al corpo e di aver distrutto il cellulare della moglie, arrivando persino a rispondere a un messaggio della suocera per fingere che Federica fosse ancora viva. Infine, avrebbe utilizzato una scavatrice della sua azienda per mutilare e seppellire il cadavere, sperando che la terra nascondesse per sempre la sua responsabilità.

Il movente della confessione

Davanti agli inquirenti, l’uomo ha infine confessato, delineando un movente che affonda le radici in una separazione non accettata e nel timore ossessivo di perdere l’affidamento del figlio.

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