Chi si è appassionato all’automotive lo ha fatto in ragione del rombo di un motore a combustione interna e la guerra commerciale che è iniziata in Europa sta solo facendo male all’industria. Amsterdam è diventata ufficialmente la città che si erge a paladina della giustizia green contro i combustibili fossili, votando per vietare la pubblicità dei suoi prodotti, comprese le auto a benzina, in tutti gli spazi pubblici.
Una scelta che non si applica esclusivamente alle auto, ma anche all’aviazione e alle crociere, ponendo la capitale olandese in una posizione sorprendente. Nella città dove quasi tutto è permesso i vertici della politica hanno scelto di stravolgere l’approccio pubblicitario all’esterno con una strategia teoricamente impattante sulla transizione climatica. Per questo motivo la pubblicità di auto termiche non sarà più ammessa su cartelloni pubblicitari, pensiline degli autobus, schermi e altri supporti pubblicitari visibili nelle strade cittadine.
Svolta green
Un approccio che cambia le logiche della mobilità su quattro ruote e di come verrà promossa in futuro. Già nel 2020, in Olanda, era nata l’iniziativa di rimuovere la pubblicità sui combustibili fossili dal paesaggio urbano. Una scelta che, sei anni fa, aveva determinato una netta reazione delle parti in causa. Si era raggiunto un compromesso con il gestore degli spazi pubblicitari della metropolitana, che aveva accettato di bloccare la visualizzazione di questo tipo di messaggi, in assenza un divieto ufficiale generale nei regolamenti comunali.
Ora il ban ufficiale è stato promosso dal Partito Verde (GroenLinks) e dal Partito per i Diritti degli Animali (Partij voor de Dieren), che ritengono che pubblicizzare i prodotti più inquinanti rappresenti un freno agli obiettivi sul clima che la capitale olandese intende perseguire nei prossimi anni. Amsterdam vuole avviare delle iniziative green che hanno già coinvolto altri comuni del Paese come Utrecht, Haarlem e Nimega, fautori di analoghe restrizioni.
Spazio al cambiamento
Le nuove generazioni, seguendo il diktat imposto ad Amsterdam, potrebbero essere meno interessate all’acquisto di auto a benzina e diesel. Tuttavia, questo non è il primo tentativo di imporre una visione green e per ora i risultati non sono stati esaltanti. I modelli con motore a combustione interna sono ancora ampiamente pubblicizzati alle nostre latitudini, anche perché gli automobilisti continuano a desiderare auto tradizionali. Il divieto ad Amsterdam dovrebbe entrare in vigore il 1° maggio 2026. Tuttavia, questa scadenza potrebbe essere posticipata.
La vicesindaca Melanie van der Horst (D66), responsabile dei trasporti, ritiene necessario rispettare i contratti pubblicitari esistenti. Le Case produttrici di auto termiche potrebbero avanzare azioni legali in caso di immediata attuazione della misura. Al netto delle diatribe legali, secondo il comune olandese, la pubblicità sui combustibili fossili rappresenta attualmente il 4,3% della pubblicità esterna. Una percentuale già piuttosto bassa, tuttavia le case produttrici di auto termiche potranno continuare a pubblicizzare i modelli in televisione, su internet, alla radio, nei cinema e sulla carta stampata. Il divieto negli spazi urbani appare più un messaggio politico che un concreto modo per avere un impatto sul cambiamento climatico. Amsterdam inoltre è diventata anche la prima capitale al mondo a vietare la pubblicità della carne negli spazi pubblici. Un altro esempio strategico per condizionare i modelli di consumo delle nuove generazioni. La prima capitale al mondo a bandire questo tipo di messaggi dagli spazi pubblici potrebbe condizionare anche altre città in futuro.