• 21 Marzo 2026 13:11

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Alpine A290, 378 km di autonomia per l’elettrica compatta divertente

Mar 21, 2026

L’arrivo della Alpine A290 segna un momento chiave nella storia del marchio francese, si tratta infatti di un vero cambio di paradigma: portare il DNA sportivo Alpine dentro un’auto a batteria, senza snaturarne l’essenza. Una sfida complessa, che passa inevitabilmente da un equilibrio delicato tra prestazioni, peso e gestione dell’energia.

Per riuscirci, i tecnici hanno preso come base la nuova generazione della Renault 5, trasformandola profondamente. Il risultato è una compatta che punta a stupire tra le curve, ma anche a convincere nella vita di tutti i giorni, grazie a un’autonomia dichiarata fino a 378 km e a una gestione intelligente dei suoi 52 kWh di batteria.

Dinamica ma con parsimonia

Chi conosce Alpine sa bene che il piacere di guida non è negoziabile. E infatti la A290 non tradisce le aspettative: è proposta in due livelli di potenza, da 180 e 220 CV, con una risposta pronta e un carattere decisamente vivace. Ma come ogni elettrica, anche qui entra in gioco una variabile fondamentale: l’autonomia. E proprio su questo fronte Alpine ha lavorato con attenzione, cercando di limitare i compromessi. Il peso contenuto in 1.479 kg rappresenta già un buon punto di partenza, permettendo di mantenere consumi relativamente bassi.

Parlando di numeri, nel ciclo medio, la A290 si attesta su circa 15,9 kWh/100 km, un valore interessante considerando l’indole sportiva del modello. Tradotto nella guida reale, significa poter raggiungere:

fino a circa 380 km in città, dove la rigenerazione gioca un ruolo chiave;
poco meno nell’extraurbano, con differenze minime;
circa 275 km in autostrada, dove le velocità più elevate incidono inevitabilmente sui consumi.

Numeri che raccontano bene la filosofia della vettura: divertente quando serve, ma capace di essere efficiente quando non si subisce il fascino del pedale dell’acceleratore.

Tecnologie per l’ottimizzazione dell’autonomia

Dietro questi risultati non c’è solo la batteria, ma un lavoro più ampio sulla gestione dell’energia. La A290 mette infatti a disposizione una serie di strumenti pensati per aiutare il guidatore a sfruttare al meglio ogni kWh.

Ufficio Stampa AlpineAlpine A290: la gestione dell’energia passa dalla tecnologia

Modalità di guida

Il sistema prevede quattro modalità – Save, Normal, Sport e Perso – che intervengono su diversi parametri. Non si limitano alla potenza del motore, ma regolano anche la risposta dell’acceleratore, il livello di frenata rigenerativa, la velocità massima e persino la potenza del climatizzatore.

In pratica, si può passare da una guida rilassata e orientata al risparmio energetico a una più coinvolgente, in cui la A290 tira fuori tutto il suo carattere. La modalità personalizzata, invece, permette di costruire un set-up su misura, adattando l’auto alle proprie abitudini.

Ricarica veloce e pompa di calore

Sul fronte della ricarica, Alpine punta su una potenza massima di 100 kW in corrente continua, che consente di passare dal 15% all’80% in circa 30 minuti. Tempi in linea con le aspettative del segmento, che permettono di gestire senza troppi pensieri anche viaggi più lunghi.

Un ruolo importante lo gioca anche la pompa di calore, soluzione solitamente adottata nei segmenti superiori più moderni, che permette di ottimizzare il consumo energetico legato alla climatizzazione riducendo l’impatto sull’autonomia, soprattutto nei mesi più freddi o caldi.

Dati sempre sotto controllo

Uno degli aspetti più interessanti della A290 è il modo in cui comunica con il guidatore. Il cockpit digitale offre informazioni dettagliate e facilmente leggibili su consumi, recupero di energia e autonomia residua. Il misuratore di potenza permette infatti di capire in tempo reale quanta energia si sta utilizzando o recuperando, aiutando a modulare lo stile di guida in modo più consapevole.

A questo si aggiungono quattro livelli di frenata rigenerativa, selezionabili direttamente dal volante: si va da una modalità quasi neutra, ideale per l’autostrada, fino a un livello più intenso che si avvicina alla guida “one pedal”, perfetta in città per massimizzare l’efficienza.

Infine, il sistema multimediale integra la pianificazione dei viaggi con Google Maps, indicando non solo il percorso, ma anche le soste di ricarica, i tempi necessari e l’autonomia prevista all’arrivo. Un aiuto concreto per ridurre quella che ancora oggi è una delle principali preoccupazioni legate all’elettrico: l’ansia da ricarica.

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