• 4 Febbraio 2026 9:12

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Alfa Romeo e Carabinieri, un legame indissolubile che nasce negli anni ’50

Feb 4, 2026

Si è conclusa la manifestazione Arma 1814 Ski Challenge, evento che ha trasformato la più complessa esercitazione alpina dell’Arma dei Carabinieri in una vera e propria rassegna sportiva, con tante iniziative e con un ospite d’eccezione, il marchio Alfa Romeo, che ha preso parte all’evento per dare il via ufficiale alle celebrazioni del 75° anniversario del legame tra la Casa italiana e l’Arma dei Carabinieri. Andiamo a scoprire tutti i dettagli di una storia che va avanti da tanto tempo e che ha ancora tanto da dire.

Una storia iniziata nel 1951

Il legame, ancora oggi fortissimo, tra Alfa Romeo, marchio simbolo del mondo dei motori italiano, e l’Arma dei Carabinieri è iniziato nel 1951, con l’entrata in servizio della prima Alfa, la 1900 M “Matta”. Successivamente, la Giulia degli anni ’60 ha scritto pagine importanti di storia, contribuendo alla nascita della Gazzella, simbolo del pronto intervento del Nucleo Radiomobile.

Nel corso dei decenni, Alfa Romeo è stata più volte chiamata ad accompagnare i Carabinieri durante il servizio con modelli come Alfetta, 90, 75, 155, 156 e 159, Giulietta, Giulia, Tonale e anche con modelli ad altissime prestazioni, come l’iconica Giulia Quadrifoglio che, oltre a conquistare gli appassionati, si è ritagliata uno spazio da protagonista anche nella flotta in dotazione dell’Arma dei Carabinieri.

A confermare lo stretto legame, inoltre, ci pensa il Museo Alfa Romeo dove è possibile visitare la sezione Alfa Romeo in Divisa, realizzata in collaborazione con l’Arma e inaugurata lo scorso 24 giugno 2020 come parte delle iniziative legate ai 110 anni del marchio italiano. Da segnalare anche che spettatori e atleti dell’evento “Arma 1814 Ski Challenge” hanno avuto modo di ammirare da vicino un esemplare di Giulia Quadrifoglio proposto con la livrea istituzionale.

Questo esemplare in particolare ha preso parte a diverse attività istituzionali e addestrative. La berlina consegnata da Alfa Romeo ai Carabinieri è dotata di un equipaggiamento speciale in modo da poter essere utilizzata per il trasporto rapido e sicuro di organi e sangue. Sotto al cofano c’è un motore che non ha bisogno di presentazioni come il 2.9 V6 Biturbo in grado di erogare una potenza massima di 520 CV.

Il sodalizio tra Alfa Romeo e i Carabinieri è destinato a proseguire in futuro, con nuovi modelli della Casa italiana pronti a entrare in servizio su tutto il territorio nazionale. La partnership iniziata 75 anni fa continuerà ancora per molto tempo, rafforzando il ruolo di Alfa Romeo come simbolo dell’auto italiana anche per quanto riguarda le dotazioni delle Forze dell’Ordine.

Il commento

Il CEO di Alfa Romeo, Santo Ficili, ha usato queste parole per sottolineare il sodalizio tra il marchio italiano e l’Arma dei Carabinieri:

“75 anni di unione con l’Arma dei Carabinieri rappresentano un legame che va oltre la semplice collaborazione. Alfa Romeo e l’Arma dei Carabinieri condividono da sempre gli stessi valori: dedizione, coraggio, eccellenza italiana. Questo anniversario rappresenta per noi un orgoglio profondo e un impegno rinnovato nel mettere il meglio della nostra tecnologia e della nostra passione al servizio di chi protegge il Paese ogni giorno.”

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