Un aperitivo a fine giornata di lavoro, un cocktail al bar, un drink in discoteca o una birra con la pizza insieme agli amici. Complici anche l’estate e il caldo torrido, aumentano le occasioni per concedersi un bicchiere rinfrescante, alcolico o superalcolico che sia.
Ma non tutti reagiamo allo stesso modo al consumo di alcol e le conseguenze, per chi si mette al volante dopo aver bevuto, possono essere disastrose. Informazioni e consigli utili per bere responsabilmente, gustarsi un buon bicchiere in compagnia e rispettare le regole stradali.
Quanto alcol si può bere prima di guidare?
Il limite di tasso alcolemico consentito per chi conduce un veicolo è stabilito per legge e corrisponde a 0,5 grammi di alcol per litro di sangue. Il Codice della Strada, all’art. 186, vieta espressamente la guida in stato di ebbrezza ovvero quando il valore rilevato attraverso l’alcol test supera il limite consentito.
Ma questo limite non è uguale per tutti e ci sono alcune categorie di guidatori per i quali vale la regola del “tasso zero”. Per i neopatentati nei primi tre anni dal conseguimento, i conducenti professionali di persone o cose e chi ha un’età inferiore ai 21 anni il valore alcolemico nel sangue deve essere uguale a zero.
Le sanzioni previste dal Codice della Strada
La normativa prevede sanzioni crescenti in funzione del tasso alcolemico rilevato: più è elevato il livello di alcol nel sangue, più severe saranno le sanzioni previste. In base al quantitativo presente, sono stabilite tre fasce di riferimento.
Con un valore compreso tra 0,5 e 0,8 g/l, è prevista una sanzione amministrativa che va da 543 a 2.170 euro con possibile sospensione della patente da 3 a 6 mesi e la decurtazione di 10 punti della patente.
Da 0,8 a 1,5 g/l si configura il reato penale con una sanzione che va da 800 a 3.200 euro, l’arresto fino a 6 mesi, la sospensione della patente da 6 mesi a un anno, oltre alla decurtazione di 10 punti della patente.
Oltre il valore di 1,5 g/l, il reato penale si inasprisce con una sanzione amministrativa da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da 6 mesi ad un anno, la sospensione della patente da 1 a 2 anni, la decurtazione di dieci punti della patente e l’eventuale confisca dell’auto. In caso di recidiva, si procede alla revoca della patente.
Per gli automobilisti soggetti alla regola del “tasso zero” il rilevamento della presenza di alcol, fino a 0,5 g/l, costituisce un illecito amministrativo con una sanzione pecuniaria che va da 168 a 678 euro.
Inoltre, secondo condizioni specifiche previste dalla normativa, può essere disposto anche l’obbligo di installazione dell’alcolock.
Come stimare il tasso alcolemico
Stabilire con precisione l’alcolemia in base a quanti bicchieri sono stati bevuti è un compito arduo: a influire, oltre alla gradazione alcolica del tipo di bevanda, sono anche l’età, il peso corporeo, se si sono mescolate più bevande alcoliche, se si è mangiato qualcosa prima o durante la bevuta e il tempo trascorso dall’assunzione.
Per avere una stima in tempo reale del proprio tasso alcolemico, oltre all’alcol test eseguito dalle forze dell’ordine, al quale non si può opporre rifiuto, si possono utilizzare anche etilometri portatili omologati, basta semplicemente soffiare per qualche secondo. Si tratta appunto soltanto di una stima, quindi sarebbe meglio non rischiare affatto perché può bastare lo 0,1 g/l in più per oltrepassare il limite.
La tabella ministeriale di riferimento
Per avere un riferimento di massima, esiste la tabella ministeriale che fornisce tutte le indicazioni per effettuare un’autovalutazione.
In base alla bevanda consumata, al sesso, al peso corporeo e alla presenza di stomaco vuoto oppure pieno è possibile calcolare, in via approssimativa, i valori di alcolemia. Se sono state consumate bevande alcoliche diverse, è specificato nella tabella, bisognerà sommare il valore di ognuna di loro.
Gli effetti dell’alcol sulla guida
Ma se l’autovalutazione del tasso alcolemico può variare in base a diversi parametri, gli effetti psicofisici delle bevande alcoliche sulla persona sono pressoché uguali per tutti.
Se già con un primo bicchiere si può provare una leggera sensazione di ebbrezza e una parziale riduzione delle inibizioni, proseguendo nel consumo di alcolici si può passare attraverso un forte stato di eccitazione e ad una compromissione dell’autocontrollo fino ad arrivare all’evidente difficoltà di stare in piedi e, nei casi più gravi, alla perdita di conoscenza.
Anche le ripercussioni sulle capacità di guidare sono molto pesanti. L’alcol, infatti, con la sua azione sul cervello, produce degli effetti diretti sulla percezione della realtà e sulle capacità psicofisiche del conducente.
Questi quelli più frequenti:
alterazione della coordinazione dei movimenti;
rallentamento dei tempi di reazione;
riduzione della capacità visiva e maggiore sensibilità alle luci forti;
alterazione della percezione del pericolo;
alterazione della capacità di concentrazione;
possibile sonnolenza, con alto rischio di colpi di sonno;
possibili reazioni improvvise e incontrollate.
Gli effetti, inoltre, aumentano con l’aumentare del livello di alcol presente nel corpo e si aggravano con l’interazione con altre sostanze psicoattive, come farmaci e droghe. Le conseguenze possono essere anche estreme come la perdita del controllo del veicolo e il rischio molto alto di provocare incidenti, persino mortali.
Come ridurre i rischi
Bisogna allora dire completamente addio a qualsiasi bevanda alcolica e rinunciare anche a un bicchiere di vino al pasto? No, anche se la scelta migliore sarebbe organizzarsi con il resto della comitiva e far guidare una persona che non ha bevuto alcolici oppure ritornare a casa prendendo un taxi o utilizzando i mezzi pubblici.
Ma se proprio non riusciamo a fare a meno del brindisi per la festa di compleanno, esistono dei consigli utili per ridurre al minimo gli effetti degli alcolici e gestirne il consumo.
Ecco alcune buone abitudini che possono aiutare l’organismo a metabolizzare meglio l’alcol:
bere a stomaco pieno, mangiando qualcosa prima o durante l’assunzione per ritardare l’assorbimento nel sangue;
mangiare in modo sano e leggero, preferendo cibi con proteine e fibre;
alternare il consumo delle bevande alcoliche alla bevuta di acqua.
Un ultimo consiglio utile è quello di aspettare prima di mettersi alla guida: l’eliminazione dell’alcol dall’organismo è un processo piuttosto lento che richiede diverse ore e, se si esagera, può lasciare degli strascichi importanti anche nei giorni successivi con nausea, mal di testa e spossatezza generale.
La scelta più sicura? Non bere se devi guidare
L’unico modo per essere certi di poter guidare è attendere il tempo necessario affinché l’organismo smaltisca completamente l’alcol, tenendo presente che non esiste un intervallo valido per tutti.
Inoltre, non esistono rimedi “miracolosi” per metabolizzarlo in fretta ed è fortemente sconsigliato provare con i rimedi fai da te: integratori, caffè o beveroni vari non aiutano né velocizzano il processo di smaltimento.
In conclusione, per evitare qualsiasi rischio, godersi la serata e tornare a casa sani e salvi, sarebbe meglio applicare il famoso detto “O bevi o guidi”. Prima ancora che di salute, si tratta di sicurezza e di rispetto per la propria vita e quella degli altri.