• 5 Marzo 2026 12:43

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Al MWC nasce la nuova rete: più automatica e più affidabile

Mar 5, 2026

AGI – A Barcellona, al Mobile World Congress 2026, le “reti” tornano al centro del dibattito. Il filo conduttore delle novità presentate da telco e fornitori è chiaro: con l’espansione dell’intelligenza artificiale e dei dispositivi connessi, la connettività deve diventare più reattiva, più gestibile e più affidabile. Non basta aumentare la banda: servono tempi di risposta ridotti, capacità di adattarsi ai diversi usi e strumenti che semplifichino la vita a operatori e utenti.

Mettendo insieme le novità, il MWC 2026 racconta una rete che cambia ruolo: diventa più “vicina” ai dati, più automatizzata, più aperta grazie a standard e interoperabilità e più orientata alla continuità del servizio.

E se le grandi architetture telco puntano a sostenere l’A e l’industria con tempi di risposta ridotti, il mondo del networking domestico prova a portare gli stessi concetti dentro le case: copertura più stabile, gestione più semplice e connessioni che non si fermano al primo imprevisto.

FiberCop: il cloud si avvicina al territorio

In questa direzione va la sperimentazione annunciata da FiberCop con Microsoft, Dell Technologies e 6WIND. L’idea, raccontata con parole semplici, è accorciare la strada che i dati devono fare: spostare una parte dell’elaborazione più vicino al punto in cui nasce il traffico. In questo modo applicazioni come robotica, automazione industriale, logistica avanzata e digital twin, che devono reagire quasi in tempo reale, possono funzionare meglio.

La prova sul campo ruota attorno a un nodo Edge Cloud installato con tecnologia Microsoft Azure Local e supporto infrastrutturale Dell, con funzioni di rete virtualizzate 6WIND integrate direttamente nella rete di accesso. Un elemento chiave è la Selective Local Breakout: la rete sceglie di gestire localmente solo il traffico che richiede prestazioni elevate, mentre il resto resta nella gestione centralizzata.

Il risultato, secondo l’azienda, è un’architettura più efficiente e flessibile, con latenze tipicamente tra 1 e 5 millisecondi. Un aspetto rilevante è la possibilità di implementare questa architettura anche in centrali di piccole dimensioni, valorizzando la capillarità della rete sul territorio come base per servizi digitali di nuova generazione.

Ericsson: dal 5G Standalone al 6G AI-native

Un altro grande tema del congresso è l’evoluzione delle reti mobili verso architetture sempre più “cloud-based” e pronte per l’A. Ericsson insiste sul passaggio al 5G Standalone, considerato cruciale per abilitare funzioni avanzate e una rete più “programmabile”.

In parallelo, l’azienda guarda oltre: con Intel annuncia una collaborazione per accelerare la costruzione di un ecosistema capace di accompagnare la transizione al 6G AI-native, cioè reti concepite fin dall’inizio per distribuire intelligenza artificiale tra dispositivi, edge e cloud. L’obiettivo dichiarato è portare più rapidamente la ricerca verso soluzioni implementabili e commerciali, lavorando su connettività, cloud e computing e rafforzando l’allineamento dell’ecosistema sugli standard.

Standard aperti e reti più autonome: l’intesa Ericsson–Nokia

Per rendere le reti più automatiche serve anche un linguaggio comune tra piattaforme e fornitori. Qui si inserisce la collaborazione tra Ericsson e Nokia: le due aziende puntano a promuovere compatibilità e standard aperti per le rAPP (applicazioni software che aiutano a gestire e ottimizzare la rete radio) e per gli ambienti di Service Management and Orchestration (SMO).

In concreto, l’obiettivo è facilitare ecosistemi multi-vendor – quindi più scelta per gli operatori – e accelerare l’evoluzione verso reti autonome, in cui molte operazioni di ottimizzazione e gestione avvengono con minore intervento manuale.

Samsung e AMD: reti più software, più flessibili

Anche Samsung spinge sulla trasformazione “software-first” delle infrastrutture di rete. Con AMD annuncia progressi su 5G Core, vRAN e reti private, e soprattutto il passaggio dalla fase di verifica alle implementazioni commerciali. L’attenzione è su una vRAN potenziata dall’AI e su test multi-cella che nelle intenzioni rendono l’adozione più scalabile e meno dipendente da componenti hardware specializzati. In fiera viene mostrata anche “Network in a Server”, proposta come soluzione edge-AI virtualizzata, con casi d’uso che includono analisi video e servizi basati su sensori.

TP-Link la connettività come “servizio”

Sul fronte provider, TP-Link con Aginet prova a spostare l’attenzione dalla sola connettività ai servizi: una piattaforma che richiama il concetto di “app store” per i router, con funzioni distribuibili più rapidamente e strumenti che, grazie a modelli AI, promettono diagnosi e risoluzione proattiva dei problemi di rete. L’obiettivo, dal punto di vista degli operatori, è ridurre complessità e costi operativi, migliorando l’esperienza degli utenti.

Fritz! presenta invece nuove soluzioni Wi-Fi 7, modelli 5G/4G per il fixed wireless access e anticipazioni sul Wi-Fi 8, con un focus su gestione da remoto e continuità del servizio anche in caso di guasti della linea principale.

 

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close