• 23 Febbraio 2026 15:34

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Al lusso non c’è limite, il superyacht di Bernard Arnault costa quanto un impero

Feb 23, 2026

Sei il leader del mercato? Allora è tuo dovere gridarlo: in un’epoca dove apparire è importante tanto quanto essere, Bernard Arnault segue questa regola non scritta con un superyacht da far invidia ai magnati di mezzo mondo. Il timoniere di LVMH, che festeggerà i suoi 87 anni il 5 marzo 2026, si è voluto regalare un gigante del mare, nonostante un 2025 non proprio da incorniciare per il suo impero (il comparto Fashion & Leather ha frenato, trascinando il bilancio a un -5%). Le voci nel settore nautico si fanno sempre più insistenti: lo storico Symphony sarebbe pronto a lasciare il posto a una nuova creatura da 145 metri, 45 in più rispetto all’esemplare attuale, affidato ancora una volta all’eccellenza olandese di Feadship.

Un costo sbalorditivo

Il costo dell’operazione ammonta a circa 650 milioni di dollari, collocandosi sullo stesso livello del mezzo di Bill Gates e ben al di sopra di Michael Jordan. Cifre fuori scala per quasi tutti, ed è appena l’inizio, poiché, tra ormeggio e manutenzione, “Monsieur LVMH” dovrà sostenere una spesa di gestione annua tra i 60 e i 70 milioni. Ma perché privarsi di un sogno quando il tuo conto in banca è sconfinato?

L’imprenditore siede stabilmente nella top 10 dei più ricchi del pianeta con un patrimonio vicino ai 200 miliardi di dollari, seppur si discosti dall’immagine del classico “nuovo ricco” che colleziona barche per sconfiggere la noia. La passione dell’uomo profuma di mare da decenni, anche in ambito sportivo: fin dall’83 ha legato il nome di Louis Vuitton all’America’s Cup e oggi guarda con interesse anche ai cordoli della Formula 1 e ai campi di calcio della Ligue 1, il massimo campionato francese. In confronto alla passione viscerale, il valore del garage personale – una decina di milioni – pare persino “modesto”.

Il layout dello superyacht

Il progetto in via di nascita la dice lunga sugli interessi di Bernard Arnault. Dalle indiscrezioni emerge un layout mai visto prima sviluppato su nove ponti, laddove la stazza complessiva supera le 10.000 tonnellate. Circa 80 membri dell’equipaggio assicurano un servizio costante agli ospiti, così da trasformare lo superyacht in una comunità viaggiante sulla quale far salire familiari, amici e soci d’affari. Gli spazi interni accolgono una sala da concerto privata, ambiente indispensabile affinché la pianista Helène Mercier, moglie di Arnault, possa esercitarsi durante la navigazione. Allo stesso modo, una galleria d’arte ospita a rotazione le 3.000 opere della collezione personale dell’imprenditore, posizionando l’imbarcazione tra i musei itineranti più prestigiosi al mondo.

Nonostante le dimensioni extra-large, Arnault osserva la transizione ecologica. Seguendo l’eredità dell’attuale Symphony, che già naviga per il 30% in modalità puramente elettrica, lo yacht in procinto di vedere la luce sarà un concentrato di propulsione ibrida. Un segnale forte per il settore: anche un uomo con capacità economiche esorbitanti sa che il futuro della nautica non può prescindere dalla sostenibilità. Arnault avrà pure allargato l’area di interesse con il club calcistico Paris FC (un affare da “soli” 200 milioni) e messo nel mirino le avvincenti gare di F1, ma non ha perso di vista il vecchio amore, e i cantieri olandesi. Il nuovo re dei mari è in arrivo e promette di ridefinire, ancora una volta, il concetto di navigazione d’élite.

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