AGI – Aggredito nella notte nei Quartieri spagnoli di Napoli il fratello dell’allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane. Sull’episodio, avvenuto in Vico Tre Re a Toledo alle 4 di questa mattina, indaga la polizia, che non trascura nessuna pista, ma tenderebbe a escludere un’aggressione legata al mondo del tifo sportivo. Le forze dell’ordine si indirizzerebbero piuttosto su quanto accaduto nelle ore precedenti, con l’ipotesi di un regolamento di conti dopo una lite come prevalente. La sicurezza e la dinamica dell’aggressione restano al centro delle verifiche.
I media avevano inizialmente parlato del fratello 27enne dell’allenatore del club sardo e del padre come vittime di un’aggressione all’alba di oggi nei Quartieri Spagnoli a Napoli. Il 27enne ha riportato ferite alla gamba destra, dove è stato raggiunto da due proiettili ed è stato curato all’ospedale Pellegrini. Ha raccontato alla polizia che tre persone a volto scoperto li hanno aggrediti.
Il post su Instagram di Fabio Pisacane
L’allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, ha fatto chiarezza – attraverso un post sul suo profilo Instagram – su quanto accaduto la scorsa notte a Napoli: “Come riportato da diversi organi di stampa, questa notte mio fratello Gianluca è stato coinvolto in un’aggressione, rimanendo ferito da alcuni colpi di arma da fuoco”, scrive il tecnico del Cagliati.
I dettagli dell’aggressione
“Stava rientrando a casa, avevamo appena chiuso il locale di famiglia ai Quartieri Spagnoli dopo un’altra giornata di lavoro – aggiunge – volevo intanto rassicurare tutti sulle sue condizioni: non è in pericolo di vita, ha riportato delle ferite alla gamba, sta bene compatibilmente all’esperienza che ha vissuto. Tanto spavento ovviamente: per lui, per tutti noi e la nostra famiglia. Non volevano dirmelo per non farmi preoccupare, ho saputo della notizia solo questo pomeriggio”.
Quindi la precisazione: “Mio padre, a differenza di quanto scritto, non è stato aggredito. In queste ore ho ricevuto tanti messaggi e telefonate, ringrazio davvero tutti per la solidarietà e l’affetto”.