• 9 Aprile 2026 17:06

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Affitti sempre più cari, il balzo del 5,7% di Roma e il record di Milano

Apr 9, 2026

AGI – Affitti sempre più cari in tutta Italia, con crescita record nell’ultimo trimestre dei canoni di locazione a Roma (+5,7%). Secondo l’ultimo report elaborato dall’Ufficio Studi di idealista, portale immobiliare N.1 in Italia, nel primo trimestre del 2026 i prezzi aumentano del 4% rispetto al trimestre precedente, portando il valore medio nazionale a 14,8 euro/m², a un soffio dal massimo storico di 14,9 euro/m². Su base annua l’incremento è del 3,8%.

La crescita coinvolge tutte le regioni italiane, con i rialzi più marcati in Trentino-Alto Adige (14,5%), Friuli-Venezia Giulia (8,5%) e Lazio (6,5%). La Valle d’Aosta si conferma la regione più cara (24,1 euro/m²), mentre Basilicata e Molise restano le più economiche (7,4 euro/m²).

Maggiori rialzi a Barletta, cali più forti a Verona

Nei capoluoghi italiani il quadro resta positivo, con il 66% dei mercati in crescita. I maggiori rialzi si osservano a Barletta (11,3%), Padova (8%), Caserta (7,7%), Lucca (7,3%) e Viterbo (7,2%), mentre i cali più marcati interessano Verona (-7,9%), Prato (-6,6%), Brescia (-6,4%), Ascoli Piceno (-6,3%) e Massa-Carrara (-5,2%).

Grandi città: rialzi a Roma e Venezia, in flessione Firenze 

Tra le grandi città, oltre alla crescita di Roma, si segnalano gli aumenti di Venezia (3,2%), Bari (3%) e Milano (2,4%). Napoli resta sostanzialmente stabile (0,1%), così come Bologna (-0,1%), mentre Firenze registra una flessione del 2%.

Milano capoluogo più caro d’Italia, Caltanissetta più economico

Milano si conferma la città più cara d’Italia con 23,3 euro/m², alla pari con Venezia, seguita da Firenze (22,2 euro/m²) e Roma, che tocca il proprio massimo storico con 19,8 euro/m². Sul fronte opposto, i capoluoghi più economici risultano Caltanissetta (4,9 euro/m²), Vibo Valentia (6 euro/m²) e Reggio Calabria (6,1 euro/m²). Sono 16 i capoluoghi che raggiungono oggi i massimi storici dei canoni, a testimonianza di un mercato delle locazioni dinamico e diffuso su tutto il territorio nazionale.

Lo ‘scatto in avanti’ di Roma

Nel primo trimestre del 2026 il mercato degli affitti a Roma mostra un grande scatto in avanti. Secondo il report dell’Ufficio Studi di idealista, il canone medio nel capoluogo si attesta a 19,8 euro al metro quadro, in aumento del 5,7% rispetto ai tre mesi precedenti e del 6,5% su base annua.

Anche la provincia sale del 6,1% nel trimestre, portandosi a 17,9 euro/m², con una crescita del 7,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sia città che provincia toccano così il loro massimo storico.

Forti rialzi a Nomentano e Cinecittà 

Dei 22 distretti monitorati da idealista, 13 registrano un aumento dei canoni nel primo trimestre 2026, mentre 8 segnano un calo e uno resta stabile: è il caso di Cassia-Flaminia, ferma a 17,9 euro/m². I rialzi trimestrali più marcati si registrano a Nomentano-Tiburtino (8,3%), Cinecittà (7,8%), Casilino-Centocelle (7,4%), Appio Latino (7,1%), Gianicolense-La Pisana (5,8%) e Roma est-Autostrade (5,7%).

In calo canoni a Ostia e Monte Mario

Sul fronte opposto, i cali più evidenti riguardano Lido di Ostia (-9,6%), Trionfale-Monte Mario (-4,6%), Casal Palocco-Infernetto (-1,7%), Ottavia-Primavalle (-1,5%), Trigoria-Castel di Leva (-1,5%) e Aurelio (-1,5%).

Affitti più alti al Centro, più bassi a Roma est-Autostrade

Sul fronte dei valori, Roma resta fortemente polarizzata. Il Centro guida con 30,4 euro al metro quadro, seguito da Prati (26 euro/m²), Nomentano-Tiburtino (24,7 euro/m²) e Parioli (23,2 euro/m²), tutti sopra la media cittadina di 19,8 euro/m². Sopra la media si collocano anche Appio Latino (21,5 euro/m²), Gianicolense-La Pisana (21,2 euro/m²) e Aurelio (20 euro/m²). Gli altri distretti restano invece sotto la soglia media, con valori che vanno dai 17,5 euro/m² di Trionfale-Monte Mario fino ai 13,2 euro/m² di Casal Palocco-Infernetto, i 12,6 euro/m² di Giustiniana-La Storta-Olgiata, i 13euro/m² di Lido di Ostia e i 12,2 euro/m² di Roma est-Autostrade, confermandosi l’area più accessibile tra quelle monitorate.

Provincia di Roma: in rialzo Anzio, Pomezia e Marino

Anche nell’hinterland il trimestre si chiude in crescita, ma con andamenti molto diversi da comune a comune. I rialzi più forti si osservano ad Anzio (5,4%), Pomezia (4,4%), Guidonia Montecelio (3,9%), Marino (2,2%) e Velletri (1,7%). Tra i comuni con i canoni più alti si segnalano Santa Marinella (13,7 euro/m²), Frascati (12,9 euro/m²), Ciampino (12,8 euro/m²) e Pomezia (11,4 euro/m²).

Provincia di Roma: in calo Civitavecchia e Santa Marinella

Sul fronte opposto, il trimestre è in calo a Civitavecchia (-1,4%), Ciampino (-2,2%), Santa Marinella (-4,3%), Albano Laziale (-6%) e Grottaferrata (-8%). I valori più accessibili si osservano invece a Velletri (8,8 euro/m²), Guidonia Montecelio (9,7 euro/m²), Civitavecchia e Albano Laziale (9,9 euro/m²) e Anzio (10,2 euro/m²).

In aumento nel 2026 il prezzo degli affitti a Milano

Nel primo trimestre del 2026 il mercato degli affitti a Milano registra un nuovo incremento. Secondo l’ultimo report dell’Ufficio Studi di idealista, il canone medio in città si attesta a 23,3 euro al metro quadro, in crescita del 2,4% rispetto al trimestre precedente. Analoga variazione si osserva a livello provinciale, dove i canoni aumentano del 2,4%, raggiungendo i 22,3 euro/m.

Su base annua, tuttavia, si rileva una lieve flessione: -1,2% per il Comune di Milano e -1,4% per la provincia. Il dato più significativo riguarda il differenziale tra città e hinterland, ormai ridotto a un solo euro al metro quadro, a conferma di un mercato delle locazioni sempre più esteso e omogeneo su scala metropolitana.

Invariati affitti nei distretti di Famagosta e Navigli

Dei 18 distretti monitorati da idealista, 12 registrano un aumento dei canoni nel primo trimestre del 2026, 4 risultano in calo e 2 restano invariati. Tra questi ultimi figurano Famagosta-Barona, stabile a 20 euro/m, e Navigli-Bocconi, fermo a 25 euro/m. 

In rialzo canoni a Rogoredo e Centro, in calo a Baggio e San Siro

I rialzi trimestrali piu’ marcati si osservano a Corvetto-Rogoredo (5,3%), Garibaldi-Porta Venezia (4,5%), Greco-Turro (3,7%), Vialba-Gallaratese (3,6%) e Centro Storico (3,4%). Sul fronte opposto, i cali piu’ evidenti riguardano Baggio (-2,8%) e San Siro-Trenno-Figino (-1,1%), mentre Certosa e Cermenate-Missaglia registrano entrambe una lieve flessione dello 0,1%

Gli affitti più cari al Centro storico e Garibaldi-Porta Venezia

Dal punto di vista dei valori assoluti, Milano conferma una struttura dei canoni fortemente polarizzata, ma con livelli medi ormai elevati anche nelle aree più accessibili. Il Centro storico si mantiene nettamente il distretto più caro, con 35 euro al metro quadro, seguito da Garibaldi-Porta Venezia (27 euro/m), Navigli-Bocconi (25 euro/m) e Fiera-De Angeli (24,4 euro/m), tutti al di sopra della media cittadina pari a 23,3 euro/m. Porta Vittoria si colloca in linea con la media.

Canoni minori nel distretto di Baggio

Anche i distretti al di sotto della soglia media presentano valori sostenuti, compresi tra i 20,8 euro/m di Vigentino-Ripamonti e Greco-Turro e i 16,5 euro/m di Baggio, che si conferma l’area più accessibile del capoluogo.

Provincia di Milano: da Legnano a Segrate canoni accessibili

Permane tuttavia un segmento piu’ accessibile nell’area provinciale: Legnano si attesta a 11,5 euro/m, Cinisello Balsamo a 12,8 euro/m, Rho a 13,0 euro/m e Corsico a 13,5 euro/m. Anche Segrate, il comune più caro dell’hinterland, raggiunge i 16,5 euro/m, un livello allineato a quello del quartiere meno costoso del capoluogo, Baggio, a testimonianza della progressiva riduzione delle distanze di prezzo all’interno dell’area metropolitana

Provincia di Milano: in rialzo a Cernusco sul Naviglio e Rozzano

Negli 11 comuni dell’hinterland monitorati da idealista, il quadro trimestrale appare più debole rispetto a quello della città: i rialzi più marcati si osservano a Cernusco sul Naviglio (5,7%), Rozzano (4,9%) e Sesto San Giovanni (3,8%). 

Provincia di Milano:  in calo a Cinisello Balsamo e Cologno Monzese

Sul fronte opposto, i ribassi più evidenti riguardano Cinisello Balsamo (-8,7%), Cologno Monzese (-5,1%), Corsico (-3%), Rho e San Donato Milanese (entrambe -2,3%), oltre a Legnano (-1,2%), Segrate (-0,4%) e Basiglio (-0,3%).

Provincia di Milano: affitti più cari a Segrate, più bassi a Rho

Sul fronte dei valori, Segrate si conferma il comune più caro con 16,5 euro al metro quadro, seguita da Rozzano (16,3 euro/m) e Sesto San Giovanni (15,7 euro/m), comunque tutti ben al di sotto della media cittadina di Milano. I canoni più’ accessibili si osservano invece a Legnano (11,5 euro/m), Cinisello Balsamo (12,8 euro/m), Rho (13 euro/m) e Corsico (13,5 euro/m)

 

 

 

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