• 16 Febbraio 2026 18:44

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Adolescenti oggi: famiglia e scuola in prima linea

Feb 16, 2026

AGI – La condizione degli adolescenti, le fatiche educative delle famiglie e il ruolo della scuola nel prevenire e riconoscere precocemente il disagio giovanile: sono stati gli argomenti al centro del dibattito del convegno “Genitori al bivio, Figli in cammino: accompagnare l’adolescente oggi” tenutosi all’Università degli Studi Niccolò Cusano di Roma.

I lavori sono stati aperti dalla dottoressa Roberta Costantini, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice e ideatrice dell’evento. In collegamento da remoto il Rettore Fabio Fortuna ha ricordato come un momento di approfondimento su argomenti così rilevanti sia una preziosa occasione per contribuire ad affrontare problemi complessi della società contemporanea, caratterizzata da trasformazioni sempre più rapide, che investono sia la dimensione collettiva sia la vita dei singoli individui.

Nel suo intervento il presidente Massimo De Meo, ha ribadito l’urgenza sociale del tema adolescenza–famiglia e la necessità di passare da una logica dell’emergenza a una cultura della prevenzione. De Meo ha ricordato con commozione Maria Rita Parsi, sottolineandone lo spirito di servizio e la capacità di costruire alleanze tra famiglia, scuola, professionisti e Terzo Settore. Ha infine richiamato, sulla base di esperienze, due parole chiave: l’Holding, inteso come “contenimento” e sostegno per adolescenti e genitori, e la lezione delle aspettative realistiche e minimali, al fine di valorizzare ogni progresso dei ragazzi, anche il più piccolo, soprattutto in presenza di fragilità importanti.

Nel corso del convegno i relatori hanno anche parlato del dialogo tra nativi digitali e genitori; i modelli familiari a rischio e la prevenzione; la tutela dell’adolescente nei conflitti familiari e la necessità di un lavoro integrato tra area legale e psicoterapeutica; i fattori di rischio e di protezione nell’adolescenza (uso di sostanze, ritiro sociale, uso problematico dei social), ribadendo il valore di ascolto e fiducia come strumenti educativi.

Il convegno si è concluso con l’intervento del Prof. Michele Di Nunzio che ha evidenziato come una “psicologia ingenua” – fatta di aspettative implicite e automatismi culturali – condizioni spesso le reazioni di genitori ed educatori, invitando a riconoscerne le radici simboliche e narrative del nostro immaginario (da Edipo ad Antigone, da Telemaco ad Amleto) per evitare che il conflitto generazionale venga letto come rottura anziché come passaggio di crescita. 

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