Il settore dell’auto sta vivendo un cambiamento che coinvolge il modo in cui le vetture vengono prodotte. Tra robot e intelligenza artificiale il rapporto tra la produzione e l’uomo sta mutando, a favore di produttività, sicurezza e risparmio economico. Sotto questa scia BMW ha appena avviato il progetto pilota che introduce in una fabbrica europea dei robot umanoidi al lavoro nelle linee produttive. La sperimentazione parte dallo stabilimento di Lipsia, uno dei poli industriali più avanzati del gruppo tedesco.
L’obiettivo dichiarato al momento non è quello di sostituire i lavoratori ma di integrare le nuove forze robotiche per aumentare la produzione e la sicurezza. L’avanzamento tecnologico è un passo fondamentale nella corsa alla competitività mondiale, con robot e AI al momento al primo posto.
Umani e umanoidi
Si tratta del primo progetto pilota in Europa per BMW, frutto della collaborazione con Hexagon Robotics, azienda specializzata nella Physical AI che ha presentato il suo primo robot umanoide nel giugno 2025.
Questa tipologia di robot rappresenta un valora aggiunto rispetto a quanto fanno le fabbriche tradizionali in termini di robotica. Sono particolarmente efficienti nelle situazioni ripetitive, problematiche per il corpo umano o semplicemente pericolose. Il protagonista di questa fase, AEON, è infatti il robot umanoide progettato proprio per operare in contesti industriali complessi.
A differenza dei robot tradizionali, che lavorano in aree isolate o su compiti molto specifici, questi sistemi sono progettati per muoversi negli stessi spazi delle persone e interagire con strumenti e componenti già utilizzati nelle linee produttive.
L’AI nel processo produttivo
L’intelligenza artificiale non è una novità nelle fabbriche BMW. Da anni il gruppo tedesco utilizza sistemi digitali avanzati per ottimizzare ogni fase della produzione, dalla progettazione alla logistica interna.
Strumenti come la fabbrica virtuale hanno dimostrato nel tempo grandi possibilità di crescita, simulando processi produttivi prima di doverli applicare nella realtà, rendendo la progettazione e lo sviluppo più veloce, economico e sostenibile.
Lo stesso vale per il controllo qualità, che beneficia di sistemi di visione avanzata in grado di analizzare componenti e superfici con una precisione superiore, aumentando il grado di ricercatezza a tutto vantaggio del prodotto consegnato all’utente finale.
Come ha spiegato Michael Nikolaides, responsabile della rete produttiva e della supply chain del gruppo, l’obiettivo è mantenere la leadership tecnologica integrando rapidamente le nuove soluzioni digitali nei processi industriali. I progetti pilota come quello dei robot umanoidi servono proprio a testare queste tecnologie in condizioni reali e valutarne il potenziale.
I primi risultati
La sperimentazione di robot umanoidi nelle fabbriche BMW non è iniziata in Europa. Il primo test concreto è stato condotto nel 2025 nello stabilimento di Spartanburg, negli Stati Uniti, uno dei più importanti siti produttivi del marchio.
In quel caso il partner tecnologico era l’azienda Figure AI, che ha sviluppato il robot Figure 02. Durante la fase di prova il robot ha lavorato direttamente sulla linea di produzione del SUV BMW X3, collaborando con gli operatori nelle attività legate al processo di saldatura.
I robot hanno contribuito a una produzione rimuovendo e posizionando componenti in lamiera per le saldature. Questo ha portato alla produzione di oltre 30.000 veicoli, accumulando circa 1.250 ore di lavoro.