• 4 Aprile 2026 18:42

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Addio gita di Pasqua, 7 italiani su 10 stanno a casa

Apr 4, 2026

AGI – Pasqua casalinga per 7 italiani su 10 (70%) che trascorreranno la festività a tavola nella propria abitazione o in quella di parenti e amici. Una media di sei persone a tavola e una spesa di 76 euro a famiglia, in calo del 7% rispetto allo scorso anno.

È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixè ‘La Pasqua 2026 degli italiani a tavola’ diffusa in occasione della giornata dedicata nei mercati di Campagna Amica in tutta Italia con i piatti tradizionali delle diverse regioni preparati dai cuochi contadini.

Le scelte per la Pasqua e la spesa

Il 17% degli italiani, invece, ha scelto di mangiare fuori, tra ristoranti e agriturismi, mentre un 7% scommette sul ritorno del bel tempo, confortato dalle previsioni in questo senso, e ha programmato un picnic all’aria aperta. Il resto deciderà all’ultimo. Per preparare il pranzo pasquale si impiegherà mediamente un’ora e mezza, ma c’è anche un 19% di provetti cuochi che si spingerà fino a tre ore e un 7% che supererà anche questo limite. Ridottissima la percentuale di persone che prenderà piatti già pronti o ordinerà d’asporto. Se quest’anno non ci sono grandi differenze territoriali dal punto di vista del tempo passato ai fornelli, la spesa varia invece a seconda delle Regioni, dagli 80 euro di media delle Isole ai 67 euro del Centro Italia. Il cibo comunque è regina della tavola dal Nord al Sud.

Le ricette regionali della tradizione pasquale

Al farmers market del Circo Massimo, a Roma, è stata allestita una mostra con le ricette tipiche pasquali. Si parte dall’Abruzzo con pupa e cavallo, dolci a forma di figura e destriero simbolo di fertilità. In Basilicata ci sono le pastarelle, taralli fritti profumati al finocchietto. La Calabria ha i cuculi, colombe ripiene di uova sode e glassa dolce. La Campania è rappresentata dalla pastiera mentre in Emilia-Romagna si trovano lasagne verdi al ragù e in Friuli radicchio croccante a uova sode. Nel Lazio domina l’abbacchio con patate, mentre la Liguria propone biscotti quaresimali, mandorle e pepe e Lombardia la tradizionale colomba. Costolette d’abbacchio si preparano nelle Marche, la pigna pasquale in Molise e gli agnolotti del plin al ragù d’agnello in Piemonte. La Puglia propone strascinati e ragù, mentre la Sardegna sforna pardulas, ravioli di ricotta e zafferano, la Sicilia la cassata al forno, e la Toscana un tagliere rustico con salame, uova sode e torta al formaggio. Uova sode allo speck affumicato in Trentino, ciambella ciaramicola in Umbria, polenta concia con cotoletta fritta in Valle d’Aosta e asparagi primaverili e uova sode in Veneto chiudono il giro d’Italia della Pasqua a tavola.

Agnello e uova: i protagonisti della tavola

A tavola vincono i menu della tradizione: pietanza tipica è l’agnello che verrà servito in un terzo delle tavole (33%), con una netta preferenza per quello Made in Italy. E poi le uova, grandi protagoniste: durante la settimana di Pasqua, rileva Coldiretti, gli italiani ne consumano circa 300 milioni, sode o nelle ricette tipiche delle varie regioni.

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