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A26, riaperta parzialmente. La Procura e l’ultimatum ad Autostrade: «Sicurezza subito» – Il Secolo XIX

Nov 27, 2019

Genova – La A26 è stata parzialmente riaperta, ma la questione dei viadotti a rischio resta pesantissima per la Liguria. La Procura di Genova ha di fatto dato un ultimatum ad Autostrade: o mette in sicurezza i ponti o siamo costretti a intervenire.

La ministra De Micheli annuncia un anticipo dei lavori al 2020 per la Liguria su strade e ferrovie. E ordina più ispezioni su chi gestisce la rete viaria. Ma il governatore ligure Giovanni Toti attacca il governo. Tutti d’accordo invece nel chiedere lo stop ai pedaggi.

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| La riapertura parziale dell’A26: la cronaca della giornata di ieri |

Video – Cozzi sulla chiusura dell’A26: «Rilevato un grave stato di degrado»

Perquisizioni negli uffici di Spea

Nel pomeriggio di ieri, militari del nucleo Metropolitano della guardia di Finanza hanno effettuato una perquisizione su mandato del pubblico ministero Walter Cotugno nell’ufficio Tecnico di sorveglianza autostradale di Spea Engineering: sono state acquisiti documenti relativi ai viadotti Fado e Pecetti dell’autostrada A26, di cui ieri sera era stata disposta la chiusura.

Toti: «Ho chiesto di avere pedaggi gratis in Liguria»

«La Regione Liguria ha chiesto al Mit una situazione chiara dei viadotti. Non abbiamo mai avuto risposta. Abbiamo invece avuto una risposta dalla società Autostrade con un report che non riguardava i due viadotti», ha affermato ieri il governatore ligure Toti.

«Ho chiesto a Mit e concessionari la liberazione di tutti i caselli della Liguria dai pedaggi. – ha continuato Toti – Poi ho chiesto che possiamo avvalerci di un advisor terzo per avere un parere sullo stato dei viadotti. Perché ad oggi non abbiamo contezza di quale è la situazione dei nostri viadotti. Vogliamo accesso libero per controlli terzi su viadotti». «Mi aspetto una risposta di carattere legislativo dal governo, un piano straordinario con un’unità di missione che faccia capo a Regione Liguria con poteri straordinari su tutta la viabilità di questa regione».

«Il Porto di Genova – sono ancora le parole di Toti – sta lavorando con un 30% di traffico in meno rispetto a un normale lunedì mattina. Potete capire quale danno si sta provocando all’economia italiana». «Faremo anche il quadro dei danni economici e d’immagine avuti in questi giorni e con questo balletto sulla A2».

«Il tema sono i tempi: i terminal portuali e le crociere crescono ma non può essere paralizzato l’intero Nord ovest se due autostrade chiudono. Ci serve una task force eccezionale con mezzi eccezionali. E basta caccia alle streghe: i magistrati hanno dimostrato di fare il loro lavoro, la politica faccia il suo e sblocchi i lavori. Non è un paese normale dove si chiude un viadotto la sera e lo si riapre la mattina», ha continuato Toti.

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